Lo scambio di 230 prigionieri tra Russia e Ucraina rappresenta uno degli eventi più significativi nelle recenti settimane di conflitto.
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"Questa notizia è molto positiva perché, nonostante ciò che sta avvenendo sul campo, i canali diplomatici restano aperti, e questo scambio ne è un esempio," commenta Giuseppe D’Amato, giornalista e storico esperto del conflitto russo-ucraino, facendo il punto della situazione sul conflitto tra Russia e Ucraina.
La visita del premier indiano Narendra Modi a Kiev ha suscitato grande interesse internazionale, segnando un momento cruciale nelle relazioni tra India e Ucraina.
Durante il suo soggiorno, Modi ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con cui ha discusso non solo della situazione del conflitto con la Russia, ma anche delle possibili collaborazioni economiche e tecnologiche tra i due Paesi.
"È stato un incontro durante il quale si è discusso di come l'India possa diventare un mediatore di pace con la Russia. Modi ha esortato Zelensky a sfruttare il potere della democrazia", continua D’Amato parlando ai microfoni di SBS Italian.

Intanto Pavel Durov, fondatore e CEO della piattaforma di messaggistica criptata Telegram, è stato arrestato nella serata di sabato sulla pista dell'aeroporto di Le Bourget, situato alla periferia di Parigi.
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