Melbourne ha conquistato il primo posto nella classifica Time Out 2026, basata su un sondaggio globale che ha coinvolto oltre 24.000 residenti e più di 100 esperti.
Il risultato valuta e premia soprattutto cibo e cultura, ma il significato di questo titolo emerge in modo più chiaro quando lo si mette a confronto con le esperienze quotidiane dei residenti.
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Martina ha confermato la vivibilità di Melbourne: “Nonostante sia una grande città, non sembra di vivere in una città così grande”. È un’idea che richiama l’equilibrio tra dimensione urbana e qualità della vita, citato come uno degli aspetti centrali nella classifica di Time Out.
Per Josephine, un'altra ascoltatrice italoaustraliana, a rendere Melbourne speciale è il multiculturalismo, un aspetto evidenziato nella classifica: "Melbourne è cosmopolita; è bello che spesso posso parlare in italiano, posso coltivare la cultura e posso anche mangiare ottimo cibo”.
Allo stesso tempo emergono limiti concreti.
Martina segnala il carovita: “Un problema è l’aumento degli affitti, o la difficoltà a trovare casa”.
Sul piano dei servizi, Cristian Bonetto, scrittore di viaggi, evidenzia una criticità nei trasporti: “Se vivi in periferia la situazione è pessima”, commenta.
Ne emerge un quadro articolato: da un lato una città percepita come dinamica, accessibile e culturalmente ricca, dall’altro una realtà segnata da costi elevati e disuguaglianze nei servizi.
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