IN SINTESI
- Un gommone con 47 persone a bordo è affondato a 180 chilometri dalla costa della Libia.
- 17 persone sono state tratte in salvo, mancano all'appello le altre 30.
- La ONG Alarm Phone aveva segnalato l'emergenza alle autorità libiche, italiane e maltesi il giorno precedente.
Una manifestazione sabato scorso ha portato migliaia di persone a marciare sulla spiaggia di Steccato di Cutro affinché si ponga termine una volta per tutte alle morti in mare, ma gli eventi del fine settimana suggeriscono quanto quell'obiettivo sia ancora lontano.
Sono arrivati in ritardo i soccorsi per un'imbarcazione alla deriva al largo della Libia, dopo che la ONG Alarm Phone aveva raccolto la loro richiesta di aiuto e l'aveva trasmessa "alle autorità italiane, maltesi e libiche alle ore 2:28 dell’11 marzo".
Il barcone è affondato oltre 24 ore dopo la prima segnalazione.
Continua nel frattempo a crescere il bilancio dell'incidente che ha visto un'imbarcazione proveniente dalla Turchia frantumarsi al largo delle coste calabresi il 26 febbraio scorso.
Nella giornata di domenica 12 marzo tre altri corpi riconducibili a quel naufragio sono stati ritrovati in mare.
Un uomo e due bambini si aggiungono al bilancio parziale che è ora di 79 vittime, e tra questi 33 minorenni.
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