La Nato sta "esaminando" notizie non confermate sulla caduta di missili russi sulla Polonia che hanno causato la morte di due persone, e terrà una riunione di emergenza su richiesta della Polonia, basata sull'articolo 4 dell'Alleanza Atlantica.
Secondo il ministero della Difesa russo, le dichiarazioni diffuse dal governo e dai media polacchi circa la caduta di due missili russi sul territorio della Polonia sono "una deliberata provocazione che ha l'obiettivo di causare una "escalation della situazione".
I missili sono caduti su Przewodow, vicino al confine ucraino.
Anche Kiev nega: "Propaganda del Cremlino".
Il presidente ucraino Zelensky ammonisce: "Lanciare missili sul territorio Nato è un attacco russo alla sicurezza collettiva. È un'escalation molto significativa. Dobbiamo agire".
ll dipartimento di Stato Usa definisce la situazione "terribilmente preoccupante".
100 missili in 24 ore
Mentre i leader del mondo sono riuniti al G20 di Bali, cento missili russi hanno colpito l'Ucraina in sole 24 ore.
Sette milioni di case sono rimaste senza elettricità dopo gli ultimi attacchi di Mosca.
La notizia viene dal governo e dalle Forze Armate ucraine: i russi avrebbero lanciato un centinaio di missili, superando così il massiccio attacco missilistico del 10 ottobre, quando i razzi furono 84.
I missili hanno colpito anche edifici residenziali, mentre le infrastrutture energetiche nel centro e nel nord del Paese sono in ginocchio.
Diverse regioni dell'Ucraina hanno subito interruzioni alle reti elettriche dopo i nuovi raid russi, racconta Giuseppe D'Amato, giornalista esperto dell'area ex-sovietica.
"Fondamentalmente stanno attaccando le infrastrutture, specialmente l'elettricità. Mentre parlo c'è mezza Kiev senza energia elettrica", ha affermato.
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