Viene proprio da Mereto di Tomba Denis Passalent, un insegnante di italiano che ora vive in Australia, a Melbourne. Leggendo un libro, anzi l'appendice di un libro, ha trovato un indizio che ha suscitato la sua curiosità: un piccolo segnale della presenza di una comunità ebraica nel suo paesino friulano, una presenza di cui non era mai stato consapevole.
Questa piccola "traccia" l'ha portato ad una lunga ricerca che è culminata in una cerimonia commemorativa che si è tenuta a gennaio 2024 a Mereto di Tomba, per ricordare la vita e la morte di Norma Stella Colombo, classe 1899, e suo marito Moisè Vittorio Gentilli, classe 1894, con due pietre d'inciampo.
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Quella delle pietre d'inciampo o Stolpersteine è un'iniziativa per ricordare le vittime della Shoah nata dall'artista tedesco Gunter Demnig nel 1992, che ormai si è diffusa in tutta Europa, Italia compresa.
"Io non ho origini ebraiche ma è da svariati anni che mi interesso di questa realtà", spiega Passalent. Per questo il giovane insegnante di Melbourne è rimasto sorpreso nel leggere di una Sinagoga a San Daniele del Friuli, nei pressi del suo paese d'origine in Italia.
"Questo mi ha aperto gli occhi, perché non sapevo che ci fosse una comunità ebraica a San Daniele del Friuli che ha vissuto e prosperato lì per oltre quattro secoli".
"Quando ho scoperto questa cosa mi sono chiesto: come mai nessuno l'ha raccontata?".
La ricerca di Denis lo ha portato a far riemergere la vicenda di una coppia che ha vissuto a Mereto di Tomba, paese dove Moisè Vittorio era nato e dove portò a vivere Norma Stella, originaria di Padova, per poi trasferirsi con lei a Venezia, dove si trovavano quando nel 1938 vennero promulgate le leggi razziali in Italia.
"Noi sappiamo che nel 1943 tentarono, quando cominciarono i rastrellamenti in giro per l'Italia, di salvarsi raggiungendo la Svizzera: il problema è che vennero catturati loro due, insieme ad altri cinque membri della loro famiglia".

L'arresto avvenne ad Olgiate Comasco, da dove i sette parenti vennero portati al campo di concentramento di Fossoli.
Norma Stella e Moisè lasciarono l'Italia per l'ultima volta il 22 febbraio 1944 sul Convoglio numero 8, lo stesso che trasportò Primo Levi verso Auschwitz. C'erano 650 persone a bordo, e solo 23 di queste sopravvissero. Norma, Moisè e i loro familiari non furono tra i pochi che riuscirono a tornare.
Il progetto che ha portato Passalent a ricostruire la storia di questa coppia e della loro famiglia è stato portato avanti in collaborazione con il professor Valerio Marchi e grazie al sostegno dell'Amministrazione Comunale di Mereto di Tomba (Udine).
"Non avrei mai pensato che la grande Storia con la S maiuscola potesse intrecciarsi in modo così vicino alla storia marginale del mio paese, che è un paese di duemila abitanti, un paese minuscolo alla periferia di Udine. È stata una grande avventura", conclude Passalent.

Prossimamente ci sarà una presentazione di questo progetto e della storia di Norma e Moisè alla LAMM Jewish Library di Melbourne (il 15 agosto dalle 6:30pm) e al Melbourne Holocaust Museum (a novembre 2024).
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