Il Queensland ha una comunità italiana con origini lontane: già alla metà dell'Ottocento arrivarono molti immigrati che lavoravano principalmente nelle piantagioni di canna da zucchero, e successive ondate migratorie, intorno agli anni '90 del diciannovesimo secolo, dopo la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, hanno contribuito a far crescere numericamente la nostra comunità.
Anche nel Northern Territory l'immigrazione italiana è iniziata presto. Molti connazionali si sono stabiliti nell'Australia centrale per lavorare nelle miniere di mica. Dopo la seconda guerra mondiale, e poi dopo il ciclone Tracy (1974), sempre più numerosi sono stati gli italiani coinvolti nel settore edile a Darwin.
In tempi recenti sono anche arrivate nuove persone dall'Italia, e l'attenzione per questi giovani è aumentata; prova ne è, ad esempio, la pubblicazione di Prima Fermata QLD, un vademecum per i nuovi arrivati giunto alla sua quarta edizione.
La presidente del Comites del QLD e del NT Mariangela Stagnitti nei giorni scorsi è venuta a Melbourne, per osservare di persona come funziona il NOMIT, l'associazione che si occupa nella capitale del Victoria proprio dei nuovi arrivi, e replicare questo modello a Brisbane.



