“Dove c’è l’amicizia io mi sento a casa”, racconta Alessandra Argese.
Emigrata 25 anni fa in Australia, Alessandra ha creato un “nuovo mondo di amicizie - la maggior parte con australiani, greci, indiani - ma poche di origine italiana”.
Per chi emigra, comprendere il meccanismo dei rapporti sociali in un contesto diverso da quello nel quale si è cresciuti è solo uno è uno dei molteplici aspetti del nuovo quotidiano con il quale fare i conti.
Come si trasforma la sfera sociale per chi emigra e come cambia le dinamiche con le amicizie di una vita?
Questi sono solo alcuni degli interrogativi sui quali si sono misurati ascoltatori e ascoltatrici di SBS Italian, all’approssimarsi della Giornata Mondiale Dell’Amicizia (30 luglio).
“Le amicizie italiane, i miei amici dell’università, mi hanno conosciuto in una fase della vita completamente diversa... Gli amici qui mi conoscono come l’Alessandra che si è data da fare per creare una nuova vita”
Oltre ad essere spesso legate a particolari fasi della vita e determinate dal contesto culturale, le amicizie sono difficili da stringere per chi emigra da adulto. Per questo motivo, secondo Sara Coggiola, life coach che offre formazione interculturale e transizione professionale a individui e famiglie che si spostano nel mondo, bisogna darsi da fare.
“Focalizzarsi sulle proprie passioni, avere hobby... Se si hanno dei figli, invitare le altre famiglie al parco o a cena, andare in palestra, avere un cane”, consiglia la coach.
“Bisogna trovare un elemento che chiamo 'adattatore universale': ovvero quell’elemento che ci permette di utilizzare il nostro ‘device’ in Paesi diversi".
"Bisogna fare un lavoro sulla propria persona per capire come funzionare in contesti diversi dando un contributo positivo: fare volontariato è un ottimo modo per collegarsi in un nuovo contesto utilizzando le proprie competenze o i propri interessi”.
Ascolta il dibattito in podcast:






