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Ora parliamo di alcuni temi sempre più attuali nelle società odierne, ovvero quelli di identità, comunità transnazionali, e linguaggi visivi e noi lo facciamo attraverso un progetto di ricerca, che analizza come autori sino italiani o di origine cinese esprimono la propria identità attraverso i fumetti e le piattaforme digitali.
Si tratta del progetto di ricerca di dottorato che Marina Buzzzetti sta svolgendo alla Monash University di Melbourne, Marina, ha un background come insegnante di italiano per stranieri e tutor all'accade- a- accademica all'Università di Bologna e alla società. Dante Alighieri ha raccontato del suo progetto di ricerca al microfono di Jacopo che le ha, innanzitutto chiesto delle sue origini in Italia, del percorso che l'ha portata qui in Australia.
Io sono originaria di Bergamo, quindi Lombardia, però um ho vissuto anche a Rimini, ho finito il liceo là e poi non ho voluto lasciare l'Emilia Romagna, c'ho lasciato un pezzo di cuore e quindi ho fatto l'università a Bologna e ci sono rimasta fino a quando ho deciso poi di venire qui.
In Australia, quindi mi considero con una parte di cuore un po' emiliana. Sono arrivata in Australia più precisamente qui a Melbourne, a ottobre 2024. Ho deciso di venire qui in Australia perché ho sempre amato esplorare culture e lingue diverse, ho fatto anche un percorso in Cina per un annetto, ho studiato lingue e mi interessa,
Insomma queste queste tematiche, quindi ho pensato che l'Australia potesse essere un altro paese da da visitare, ma anche da provare a viverci per l'esperienza del dottorato.
E allora a proposito del tuo dottorato, cosa stai studiando, di cosa si occupa il tuo progetto?
allora il mio progetto si occupa di cercare di capire come le identità sino italiane, quindi,
persone cinesi italiane che possono essere di due tipologie le persone, per esempio nate in Italia, quindi di seconda generazione, ma con genitori, ad esempio cinesi o con un background cinese, oppure anche persone proprio di origine cinese nate e cresciute in Cina, che si sono trasferite in Italia da piccole, ma anche non necessariamente.
E che però hanno un certo tipo di legame con l'Italia che non è solo ecco di di di passaggio, ma hanno sviluppato un, un legame ecco con con il territorio italiano o nella lingua o nella nella cultura che,
Loro mettono nei loro lavori, quindi si può vedere questo link che che hanno. Quindi cerco più o meno di analizzare queste identità sino italiane, e come vengono rappresentate le identità, in lavori di um fumetti, Comics e New Media. Diciamo che il quadro, una definizione più generale sarebbe arti visuali.
E cosa emerge dai tuoi studi? Qui sono ancora in corso, sei al primo anno e poi da poco superato il primo anno,
di ricerca. Quale quadro emerge dai tuoi studi fino ad ora?
Come dicevi tu, sono sì, sono superato il il primo anno, adesso sono nel secondo e mi sto approcciando al all'analisi piano piano piano. Ho anche dovuto, siccome il dottorato è molto specifico e si rischia di essere troppo ampi su su certi temi, ho dovuto anche restringere un po' gli autori di cui mi sto occupando.
E col fatto che voglio fare una comparazione sia a livello dei fumetti che producono, quindi, queste persone che io sto studiando sono in particolare persone che hanno prodotto dei fumetti, dove emergono degli elementi della della loro identità in qualche modo, culturale, um e poi analizzerò anche i loro new media, quindi come parlano di loro stessi o della loro identità, per esempio su su Instagram, sui social.
Nel terzo anno tra l'altro ho intenzione di fare delle interviste per avere un quadro completo e dargli anche un po' di agency, in in questo modo di di di spiegare proprio tramite domande precise,
Alcune mie supposizioni e chiedere sì, sei d'accordo, la vedi diversamente, quindi non fare la solita, dottoranda che che non non sono neanche tra l'altro io di origine cinese, quindi c'è anche questo concetto di di umiltà del ricercatore che dovrebbe essere sempre presente, va va tenuto in considerazione. Per
ora in che modo è realizzato che questi autori sinofoni, sino italiani esprimano la propria identità attraverso i
allora ce n'è una in particolare che è proprio una fumettista di professione molto interessante e non sono io la prima a studiarla. Ci sono altre persone che l'hanno studiata in modo anche molto valido. Lei manifesta un po' la sua cultura perché mette i suoi lavori nella città in cui è nata. Quindi i suoi lavori, i suoi fumetti sono ambientati nella città, nella città cinese dove dove è nata.
Ma lei ha scelto fin dall'inizio di produrre in italiano, quindi scrive in italiano, ma è tutto situato in Cina, nel nord della Cina. E in particolare il suo ultimo lavoro molto bello, si svolge tutto in inverno, con un cielo molto molto rosa um che lei ha detto in altre interviste, si riferisce a questo suo ricordo da bambina di quando il cielo diventa quasi rosa.
Mi sono andata a vedere anche delle foto per avere un po' un un'impressione quando sta per nevicare, quindi c'è questo colore molto intenso che accompagna tutto, um il fumetto. ecco Questo non è proprio una manifestazione diretta della sua identità, come gli altri lavori che sto studiando, però, sono comunque degli elementi da prendere in considerazione da analizzare, quindi il layout, come mette i vari frame, come,
la pagina una vignetta si svolge su due pagine, quindi molto in grande. Che significato ha tutti questi elementi, i colori, le linee. Quindi tutti
gli elementi anche a cui nessun non farebbe caso, in realtà possono dare indicazioni sull'identità o sul percorso della persona.
Esatto. Quindi è un po' è un po' non scoprire quali parti dell'identità nella persona questa fumettista mette.
um Nei suoi lavori, di nuovo dico consapevolmente o a volte inconsapevolmente. E lei è quella diciamo meno consapevole, perché poi la storia non gira attorno alla sua identità. Gli altri due fumettisti invece che sto attualmente um provando ad analizzare, uno ha fatto,
una piccola trilogia, è uno scrittore prima di tutto, che poi ha provato a sperimentare con le arti grafiche 3D perché è anche ingegnere, e quindi anche questo va poi valutato nel nel lavoro. È una storia abbastanza semplice, ma mette inserisce degli elementi, che sono un po' cinesi, perché lui è di origine cinese, nato in Italia ma di origine cinese.
E cerca di mandare soprattutto un messaggio, quindi di far capire degli elementi dei s italiani. Decide anche di um svolgere la storia in una delle città con più alta percentuale, addirittura di cinesi in Europa che è Prato, e lui invece è molto più consapevole, vuole proprio,
trasmettere un messaggio di, um adesso bisognerà arrivare alla fine dell'analisi, ma conto di fare una specie di studio incrociato tra quello che si legge dai suoi fumetti e poi come invece si esprime sui social, perché anche questo aspetto è da è da considerare. La terza invece nasce come influencer ha fatto ha prodotto un fumetto e fa un paragone tra,
L'Italia e la Cina principalmente, quindi lei viene dalla Cina e decide un po' di comparare queste due culture, quindi, anche lì bisognerà esplorare la um tutte e due le parti. Però ho pensato di includere la parte sui New Media, proprio perché prima di tutto anche questi sì vengono studiati, ma soprattutto a livello quantitativo, quindi, per esempio quante persone commentano in certi modi e sul qualitativo ci sono comunque dei lavori, anche lì molto validi,
Però um ho pensato che nell'era della della tecnologia massima dove noi, cerchiamo tantissime informazioni su internet per capire il mondo,
E per informarci un lavoro solo sulla letteratura, quindi sul fumetto a mio parere non bastava.
Siamo in compagnia di Marina Buzzzetti, dottoranda alla Monash University di Melbourne, che ci sta spiegando la sua ricerca condotta al fine di capire come autori italiani esprimano la propria identità attraverso i fumetti e i new media. Marina, ora dici com'è nata l'idea di questo progetto di ricerca, come hai deciso di
affrontarlo. È nato in modo abbassato,
casuale inizialmente perché io vengo un po' più dalla linguistica e poi dalla didattica. Sono sempre stata appassionata di di Cina, ma anche di cultura asiatica, soprattutto della East Asia, in particolare. Ho deciso di studiare cinese all'università e appunto dopo la la magistrale ho vinto una borsa di studio, ho fatto un anno a Pechino. Poi sono tornata, ho cominciato a lavorare secondo la mia specialistica, quindi come insegnante di italiano per stranieri,
E ho avuto la fortuna di avere molti studenti cinesi, classi proprio di cinesi, dove partivamo da alfabetizzazione, ma facevamo anche molte attività esterne, quindi a volte andavamo magari al bar, um li aiutavo un pochino, anche a capire, no, um come ordinare alcune cose, ho sempre cercato nelle mie lezioni, di non solo che fossero linguistiche, ma anche di trasmettere una parte un po' più, culturale e di integrazione. Quindi questo è stato,
È stato quello che facevo inizialmente. Poi però c'è stato il Covid, che comunque ha colpito molto forte, sia la Cina sia l'Italia. Siamo passati all'online naturalmente, solo che i miei studenti ovviamente erano abbastanza preoccupati perché um quando sei in un paese straniero poi succede una pandemia, e non ti senti poi così sicuro, comunque sei lontano da casa e sono stati momenti molto duri per loro perché avevano sì la preoccupazione delle loro famiglie a casa, alcuni venivano da,
Wuhan, quindi in particolare per quello, e hanno purtroppo avuto esperienza di razzismo più o meno forte, c'è chi li ha li ha aggrediti verbalmente o spintonati. Quindi c'è stato anche questo supporto psicologico, ma non che io abbia fatto niente di speciale, è stato un ascoltarci a vicenda è stata una bellissima esperienza. Però con i miei studi sulla Cina ho poi realizzato che volevo contribuire.
in modo un po' più significativo, e ho pensato proprio di analizzare un po' le loro identità, almeno questo è il mio primo, il mio primo progetto. E riguardo ai comics è perché sono sempre stata molto appassionata sin da ragazzina, soprattutto nella parte giapponese dei manga, de- dell'animazione degli anime e ho sempre pensato che il fumetto potesse trasmettere, non fosse solo una cosa per bambini, ma potesse trasmettere qualcosa di più profondo, quindi,
Non era stato molto studiato um e anche ho pensato di unire poi questi new media, perché poi tantissime figure molto importanti nella società sino- italiana sono, nell'ambito dei new media, quindi su Instagram spesso si è si è parlato della questione della cittadinanza nel referendum di un annetto fa, e riguarda non solo poi la s- la comunità sino-italiana, ma riguarda proprio i diritti delle persone, dei migranti, quindi questioni di cittadinanza.
del razzismo che si percepisce a volte in Italia, da che cosa nasce questo razzismo, perché c'è
questa cosa? E sono tutte questioni molto attuali, purtroppo nelle società odierne, società contemporanee che appunto sono sempre più complesse e multiculturali, in cui però si vedono crescere fenomeni di polarizzazione e discriminazione con sempre maggiore frequenza, dal tuo lavoro di ricerca e dalla tua esperienza su questo campo. Quale qua.
Sicuramente mi duole dirlo, ma non stiamo andando in una direzione proprio piacevole ecco di di pace. Ci sono alcuni paesi che cercano to be on track, ma gli altri, come dici tu, si stanno molto polarizzando e la politica stessa, a mio parere, sta diventando molto polarizzata. Quindi io sono fan, io sono tifoso di di questa squadra e quindi parlare con te diventa come come essere
Allo stadio e il tema della migrazione poi ovviamente uno dei dei capisaldi per entrambe le parti,
Per esprimere le proprie idee. A mio parere c'è tutta una scala di grigi, anzi di colori poi, um in cui le persone migranti esistono, um noi stessi, io stessa qui non non direi che sono un expat, mi mi definisco una migrante perché l'Australia attualmente mi ha mi ha accolto, anche se è molto,
Difficile poi rimanere, ci sono politiche diverse rispetto all'Italia sul sull'immigrazione, diciamo che considero Melbourne una città abbastanza multiculturale rispetto ad altre in Australia ed è anche uno dei motivi per cui ho deciso di venire proprio in questa città rispetto magari,
proprio allacciandomi al tuo discorso, ora tu sei in Australia da un anno e mezzo circa, hai notato differenze tra Italia e Australia in quanto a identità transnazionali e comunità di seconda terza generazione?
allora Sicuramente um parlo, scusami, principalmente di Melbourne perché la realtà,
che io conosco, non sono purtroppo esperta delle altre città, quindi parlando di Melbourne io l'ho trovata molto multiculturale, e rimango veramente a volte estasiata da da quante culture si vedono, da quanti cibi si possono assaggiare, lingue che ci sono. Ovviamente non è una città perfetta come non lo è nessuna città.
E ci sono sicuramente dei del razzismo anche o del non apprezzamento di di particolari culture, c'è il problema ovviamente del dell'immigrazione, però in generale ho trovato, um confrontandolo con l'Italia, ho trovato molta apertura,
C'è da dire che rispetto all'Italia e l'Australia ha una storia dell'immigrazione molto più vecchia, quindi dal dalla metà dell'Ottocento almeno, ma anche prima e quindi c'è anche stato più tempo di sedimentare certi sentimenti o o idee. Mentre l'Italia sì, ha avuto delle delle migrazioni, in realtà quella cinese poi, ci sono altri lavori molto interessanti, sempre a livello di comics che fanno vedere che la comunità sino- italiana era già presente dai primi del 900, quindi,
um Molto prima di quanto noi pensiamo. Però noi vediamo questo cambiamento nell'immigrazione dell'Italia principalmente dalla fine degli anni '70, anni '80, quindi, è ancora percepita molto più come un'invasione, e c'è anche, sì c'è c'è ovviamente integrazione, ci ci sono tantissime comunità che che che che si trovano bene, che fanno parte,
um Dell'Italia, ma c'è ancora molto a mio parere molta difficoltà nell'accettazione, per esempio di una persona di seconda generazione. E allora
noi ci auguriamo che la direzione cambi, e nel frattempo noi ti facciamo un grande in bocca al lupo e ti ringraziamo per esserci venuta a trovare, grazie a Marina Buzzetti, a
presto. Grazie infinite per l'invito, per l'ascolto e che crepi.
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