"Non ha mai voluto essere chiamata filosofa", racconta la scrittrice Michele Marzano a proposito di Hannah Arendt, "perché pensava che per troppo tempo la filosofia fosse stata un esercizio sterile".
Nata nel 1906 in Germania, Arendt dovette lasciare il suo paese negli anni del Nazismo per sfuggire alla persecuzione contro gli ebrei.
È dall'analisi della Shoah che nascono le sue opere più importanti, da quelle sul totalitarismo a quelle più esistenziali.Michela Marzano, scrittrice
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