Simone Zullo, titolare con il fratello Alessio della pizzeria Fratelli Pulcinella di Parramatta, ha vinto la XXIII edizione del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – Caputo Cup, nella prestigiosa categoria Pizza Napoletana S.T.G. (Specialità Tradizionale Garantita).
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Simone Zullo, in rappresentanza della pizzeria Fratelli Pulcinella che ha aperto con il fratello Alessio, ha dominato il Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – Caputo Cup che si è svolto a Napoli con la partecipazione di oltre 600 pizzaioli provenienti da 35 Paesi.
"Questo titolo mondiale ha un significato speciale", racconta Simone ai microfoni di SBS Italian.
"È la vittoria di due fratelli che non hanno mai smesso di credere nei propri sogni".

Il titolo mondiale è stato un’emozione enorme, ma per Simone e suo fratello Alessio il trofeo rappresenta molto di più di una gara vinta: rappresenta il coronamento di una vita di sacrifici.
Simone è nato in un piccolo paese della provincia di Caserta. Da ragazzo aveva un sogno semplice e allo stesso tempo enorme: lasciare l’Italia e costruirsi un futuro dall’altra parte del mondo.
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Per inseguire quel sogno, ha scelto di fare il pizzaiolo.
"Ho iniziato dal basso, come tanti: lavando piatti, pulendo, osservando e imparando. Dopo circa un anno di sacrifici è arrivata la prima grande soddisfazione: la vittoria al Campionato Mondiale della Pizza Piccante".
Simone non immaginava che quel risultato avrebbe cambiato la sua vita.
Ma non è stato tutto facile. Per anni Simone e suo fratello Alessio hanno lavorato senza sosta, spesso per 17 ore al giorno, sette giorni su sette. Mentre gli altri dormivano o uscivano, loro lavoravano e risparmiavano per realizzare qualcosa in proprio. Dopo anni di sacrifici investirono tutto nel loro primo locale, circa 180.000 dollari australiani, ma l’attività fallì.
Non abbiamo perso quei soldi. Abbiamo semplicemente pagato la nostra universitàSimone Zullo
"Quando chiudemmo, dopo aver pagato i debiti, ci rimasero appena 600 dollari. Mio fratello era distrutto e io gli dissi una frase che oggi ripetiamo spesso: 'Non abbiamo perso quei soldi. Abbiamo semplicemente pagato la nostra università', racconta Zullo, aggiungendo che, se i loro genitori avessero dovuto pagare gli studi universitari a entrambi, avrebbero probabilmente speso una cifra simile.

Il podio dei mondiali è stato completato dalla coreana So Jung Kim al secondo posto e dalla giapponese Rui Ebina al terzo.
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