Esperti di tutto il mondo discutono da anni l'ipotesi di organizzare missioni spaziali su Marte che non coinvolgano solo i rover, i sofisticati veicoli progettati per muoversi sulla sua superficie, ma anche gli astronauti.
Il tema verrà affrontato in un convegno in programma lunedì 15 novembre a Canberra dal titolo The long journey of human mission to Mars and back to Earth.

All'evento, organizzato dall'Ambasciata d'Italia in Australia in collaborazione con l'Istituto italiano di Cultura di Sydney e al quale sarà possibile assistere anche online, interverranno cinque scienziati italiani che risiedono Down Under.
Eduardo Trifoni, direttore della National Space Test Facility a Mt Stromlo nell'ACT, ha anticipato per noi alcune delle problematiche e delle incognite che circondano una missione così complessa e ambiziosa.
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Voi andreste su Marte?
"Per arrivare su Marte servirebbero 6 mesi. Al momento gli ostacoli maggiori riguardano la costruzione di navicelle in grado di coprire una distanza del genere trasportando astronauti e il reperimento di combustibile per riportare indietro la missione. Quanto all'alimentazione, ci sono gli insetti." spiega Eduardo Trifoni a SBS Italian.
“Marte è come una sorta di Terra dopo un catastrofico innalzamento della temperatura e sulla quale - per ragioni a noi ignote – è scomparsa l’acqua. Per questo la comunità scientifica è molto attratta dal pianeta rosso. Interessa studiare gli effetti delle radiazioni sugli esseri umani".

“Al momento abbiamo mandato su Marte dei rover, negli ultimi due casi grandi come una Fiat 500, ma inviare una missione con degli esseri umani a 50 milioni di km da noi è un’altra storia”.
La missione congiunta US-EU per portare sulla Terra dei frammenti del pianeta rosso è costata 3 miliardi di dollari. I costi per mandare (e riportare alla base) degli astronauti sarebbero infinitamente maggiori.
“Ne varrebbe comunque la pena, perché tutte le tecnologie più avanzate di cui disponiamo sulla Terra sono state sviluppate grazie alle missioni nello spazio. Ogni dollaro investito nell’esplorazione spaziale ne frutta 10”, spiega Eduardo Trifoni.
Riascolta qui l'intervento di Eduardo Trifoni:
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