Per chi è arrivato in Australia da poco l'usanza della "hard rubbish collection" può sembrare strana. In giorni assegnati, i comuni annunciano che i residenti possono lasciare sul selciato oggetti anche di grande dimensioni di cui vogliono disfarsi, ovvero tutto ciò che non è possibile buttare nei normali bidoni. Capita quindi di trovare mobili, letti, divani, elettrodomestici, ma si tratta di vera "spazzatura"?
Leonardo Urbano, un giovane italiano che vive a Sydney da alcuni anni, ha cominciato a curiosare tra questi oggetti scartati e a "salvarli", trovando anche quale piccolo tesoro, e a raccontare questo suo lavoro di recupero sui suoi profili social, dove si presenta come "The Trash Lawyer".

"Siccome sono appassionato di ciclismo e quasi tutti i giorni sono fuori con la mia bici a fare i miei giri, mi sono reso conto della quantità incredibile di spazzatura che tutti i giorni andava a finire sulla strada".
"Dal microonde al frullatore, piatti, tazze, cose che si buttano perché la gente vuole un nuovo modello, ma la maggior parte erano prodotti ancora salvabili", racconta Leonardo.
Mi è successo molte volte di arredare il mio appartamento a costo zeroLeonardo Urbano
"Da lì ho deciso di trovarli, metterli da parte, darli in beneficenza, per cercare di salvarne il più possibile ed evitare uno spreco non necessario".
Secondo il National Waste Report 2020, nel 2018/19 ogni persona in Australia ha prodotto in media 2.94 tonnellate di rifiuti. Di questi il 60% viene riciclato, ma l'obiettivo governativo è salire all'80% entro il 2030.
"Salvare" oggetti ancora funzionanti dalla discarica potrebbe contribuire a ridurre gli sprechi, secondo Leonardo. A lui è capitato per esempio di trovare, tra gli oggetti scartati per strada, "una caffettiera italiana fatta a Milano negli anni '60, si chiama Atomic Coffee Machine".

"Tornando a casa dal lavoro molto tardi la trovai in una stradina e non capii subito cos'era", ricorda Leonardo, "è un oggetto molto bello e costa anche un sacco di soldi, veramente un pezzo da museo".
Un'altra scoperta fortunata è stata un quadro "di un tre volte finalista dell'Archibald Prize".
"Qualcuno ha deciso di buttarlo, ed è un'opera d'arte che vale qualche migliaio di dollari".

Leonardo cita anche, tra gli oggetti che trova più frequentemente, aspirapolveri di marche costose e molte biciclette, "anche più di trenta quest'anno".
"La gente le compra, le usa una stagione, poi le lascia sul balcone d'inverno; la bici magari si arrugginisce un po' e le buttano via, ma basterebbe una semplice pulita con un po' di acqua e aceto e una spugnetta di ferro".
Per Leonardo il fatto che così tanti oggetti ancora funzionanti o facilmente riparabili vengano buttati è indice del consumismo che caratterizza la società.
Mi batto per i diritti della spazzatura, per salvarla dalla discaricaLeonardo Urbano
Per questo si è ribattezzato "avvocato della spazzatura", perché "salvando" oggetti ancora utilizzabili li rimette in circolazione, regalandoli su Marketplace o rivendendoli per autofinanziare la sua attività di riciclaggio.
"In Italia mi sembra che abbiamo un po' di più l'idea di mantenere gli oggetti di qualità".
Leonardo spera di trasformare il suo hobby in un lavoro in futuro, ma per il momento è semplicemente soddisfatto di coltivare quella che chiama "la sua passione".
Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am.
Seguici su Facebook, Twitter e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.



