Volge al termine una turbolenta settimana politica in Italia durante la quale ben due ministri dell'esecutivo Meloni sono passati attraverso il voto di fiducia: Matteo Salvini, vicepremier e ministro per le Infrastrutture, e Daniela Santanchè, ministra del Turismo.
Con 213 no e 121 sì, la Camera ha respinto la mozione di sfiducia contro la ministra del Turismo presentata da Francesco Silvestri (M5S) e sulla quale una collega di partito di Silvestri, l'ex sindaca di Torino Chiara Appendino, ha detto: “[È una] ministra accusata di truffa aggravata usando anche i fondi Covid nel periodo più grave che ha affrontato il Paese”.
Il voto in aula arriva a pochi giorni dalla chiusura dell'inchiesta della procura di Milano su Visibilia Editore per truffa aggravata all'Inps in relazione a presunte irregolarità nella fruizione della cassa integrazione per 13 dipendenti nel periodo che va dal 2020 al 2022 per un totale di oltre 126 mila euro.
Visibilia è il gruppo fondato dalla ministra, dal quale la Santanchè è uscita proprio nel 2022.
Come nel caso della mozione verso Matteo Salvini (211 voti contrari e 129 voti a favore), l'esito era scontato: le mozioni di sfiducia sono state rimandate al mittente, tanto che in entrambi i casi i ministri e i principali leader dei partiti non erano presenti a Montecitorio durante le votazioni.
"Dobbiamo distinguere tra l'aspetto politico e quello giudiziario, in particolare per quanto riguarda la ministra", spiega il giornalista Carlo Fusi. "Sono state rigettate con ampio margine, ma questo era un esito scontato. Dal punto di vista politico, le mozioni di sfiducia - come sempre è successo tranne in un caso - [...] hanno finito per ricompattare la maggioranza".
Le votazioni hanno confermato che la maggioranza fa quadrato intorno ai suoi ministri e quindi non ci sono speranze per l'opposizione di scalfire i numeri della maggioranza.
"Nel caso della ministra bisogna aspettare che il procedimento giudiziario si concluda eventualmente con una richiesta di rinvio a giudizio, cosa che potrebbe avvenire nei prossimi giorni. In questo caso si porrebbe un altro problema politico più delicato e a quel punto dovrebbe essere la presidente del consiglio Meloni a decidere se mantenerla in carica", commenta Fusi.
Tutto questo sullo sfondo delle elezioni europee a due mesi dal voto, un appuntamento politico molto importante e che potrebbe riservare delle sorprese secondo il giornalista.
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