L'anno scorso il governo italiano ha introdotto alcuni significativi cambiamenti alla legge che regola l'acquisto della cittadinanza italiana da parte di persone nate all'estero. Permane il principio di ius sanguinis, ma sono stati introdotti nuovi parametri che limitano a due le generazioni a cui si può risalire per richiedere la cittadinanza italiana se si è nati all'estero.
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Inoltre, si è garantita una finestra di tempo massimo entro la quale chi aveva perso la cittadinanza naturalizzandosi all'estero potrà riottenerla.
"C'è stato un boom vero e proprio di richieste. Mai vista un'impennata del genere in richieste per la cittadinanza italiana", commenta ai microfoni di SBS Italian l'avvocato di Sydney Alessia Comandini.
Nel frattempo, però, sono anche emerse discrepanze nel modo in cui vengono interpretati alcuni casi specifici, il cosiddetto "minor [age] issue", ovvero la questione che riguarda coloro che erano minorenni all'epoca in cui i loro genitori hanno perso la cittadinanza italiana acquisendone un'altra, cosa che avveniva prima del 1992 quando l'Italia ancora non consentiva la doppia cittadinanza.
"Ci sono due udienze che sono super attese, sia da noi professionisti del settore per capire meglio come indirizzare e come consigliare i nostri clienti, ma, immagino, per le persone in primis che vogliono richiedere la cittadinanza ed anche per i consolati", spiega Comandini.
In particolare quella di aprile presso la Corte di Cassazione riguarda il minor issue.
"Con una procedura piuttosto semplice, semplificata, un costo di 250 € circa, se abbiamo perso la nostra cittadinanza prima del 1992 ma eravamo nati in Italia, abbiamo così diritto a riottenerla", sottolinea Comandini, "Ahimè, questa cosa non cambia assolutamente la possibilità per i nostri figli di richiedere la cittadinanza o tantomeno per i nostri nipoti".
L'udienza della Corte di Cassazione sul minor issue è stata calendarizzata per il 14 aprile 2026. Prima ancora, l’11 marzo 2026, la Corte Costituzionale esaminerà la legittimità della Legge n. 74/2025, di conversione del Decreto-Legge n. 36/2025, noto come “decreto Tajani”, che ha introdotto un limite generazionale al riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis.
Approfondiremo l'argomento nei prossimi giorni, ma se anche voi volete condividere la vostra esperienza in tema di riacquisto della cittadinanza, contattateci scrivendo a italian@sbs.com.au
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