Studiando queste specie – in collaborazione con gli scienziati – Sabrina le riproduce in vetro e presto le sue opere saranno esposte alla Venice Glass Week accanto a quelle dei più importanti artisti vetrai internazionali.
Lo studio di Sabrina Dowling Giudici - che nel 2015 è stato formalmente accolto nella terra dei Popoli Wadiuk - è in una zona arida di Carnarvon, a circa novecento chilometri a nord di Perth.
Le piante che Sabrina sceglie per le sue opere sono le prime evolutesi dalle acque salate primordiali alla terra, per fare poi ritorno nell’oceano, e svolgono un ruolo fondamentale nella creazione dell’ossigeno.
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La scelta delle piante che ispirano le sue opere viene fatta in collaborazione con gli scienziati.
“In ogni mia opera voglio condividere una storia dalla quale imparare, e quindi gli scienziati mi indicano il perché quella particolare specie è importante e quali insegnamenti ne possiamo trarre”, spiega Sabrina ai microfoni di SBS Italian.
“Se prendi cento metri quadrati di foresta pluviale e la stessa area di erbe marine, nonostante queste siano notevolmente più piccole producono cinque volte più ossigeno di alberi giganteschi”.

L’artista italo-australiana ha esposto i suoi lavori alla Venice Glass Week 2024 - A World Of Glass conclusasi il 22 settembre.
La serie di opere in vetro Halophila ovalis mette in evidenza la proprietà delle fanerogame di "produrre la propria protezione solare" sotto forma di pigmenti che bloccano i raggi UV, racconta.

Originaria di una famiglia di Sonnino nei pressi di Latina, Sabrina Dowling Giudici è stata ispirata alla forma delle sue opere dai lavori all’uncinetto che faceva la madre.
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