Lo scorso 21 marzo si è celebrato il ventesimo anniversario del primo tweet, quello che diede il via a Twitter, che negli ultimi anni ha cambiato nome e identità, diventando X.
In questi vent'anni i social media sono cambiati drasticamente e oggi abbiamo chiesto ai nostri ascoltatori di fare ipotesi su quello che sarà il futuro di queste piattaforme.
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Secondo Mario Moroni, creatore di uno dei podcast di tecnologia più ascoltati in Italia, Il Caffettino, e autore del libro La fine dei social pubblicato nel 2023, “i social oggi sono molto più freddi rispetto al passato, perché sono artefatti e guidati dall’intelligenza artificiale, che ti propone persone e contenuti anche se non li segui”.
Davide Gaido, esperto di tecnologia, commenta: “È difficile dirlo con certezza, ma quello che spero è che il modello attuale vada a esaurirsi, perché è troppo pieno di AI. Mi piacerebbe tornare a un mondo fatto di micro-comunità, meno monolitico”.
Roberto Ricotta, Social Media Video Producer, afferma: “Lo short form funziona molto bene, e la cosa bella è il potere della sintesi: quel limite di Twitter ti costringeva a pensare bene a quello che volevi dire o creare. E questo, secondo me, è un aspetto molto positivo”.
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