La storia di Ada Pace, anche conosciuta con lo pseudonimo di "Sayonara", pilota automobilistica e motociclistica italiana degli anni cinquanta e sessanta.
Figlia di un artigiano torinese, iniziò giovanissima a frequentare gli ambienti sportivi, giocando a pallacanestro, ma scoprì la sua passione per i motori e la velocità nell'immediato dopoguerra quando, in sella ad una Vespa, partecipò alle gare organizzate dal "Vespa Club"
Attraverso le sue continue vittorie, convinse la dirigenza della Piaggio a prenderla in squadra e affidarle una moto ufficiale.
Nel 1950 iniziò a partecipare anche a gare automobilistiche, ma le vittorie più importanti le colse in sella alla sua Vespa, conquistando il Trofeo Nazionale Gincane nel 1953, nel 1954 e nel 1956.
La prima vittoria in auto arrivò il 21 aprile 1951, alla "Torino - San Remo" dove vinse contro tutti i pronostici alla guida di una "Fiat 1500 6C".
Questo creò sccompiglio tra gli organizzatori che non avevano pensato a un protocollo di premiazione che potesse essere adatto ad una donna, per giunta nubile. Alla fine "Sayonara" venne premiata con un mazzo di fiori e si presentò scortata dalla madre.
Gara dopo gara, Ada Pace divenne una presenza stabile sul podio, causando gelosie e insofferenza da parte dei corridori uomini che mal sopportavano di competere ed essere battuti da una donna, e Ada Pace doveva subire controlli continui alla propria vettura in seguito a proteste regolamentari e reclami fatti dagli avversari.
L'ostilità verso una donna vincente si manifestò in maniera eclatante al Circuito di Modena, dove vinse nella Coppa d'Oro ACI del 1960, quando il secondo e il terzo classificati disertarono la premiazione, rifiutandosi di salire sul podio in posizioni inferiori a quella di una donna.
Ma Ada Pace non si fece mai intimorire e ribattè colpo su colpo, non solo con i risultati, ma anche con il suo atteggiamento sprezzante. Per esempio, spesso metteva la scritta "sayonara" (in giapponese "arrivederci") al posto della targa posteriore dell'auto, come gesto di scherno nei confronti di chi veniva da lei sorpassato.
"E in breve tempo, "Sayonara" fu il soprannome con cui tutti la chiamavano nell'ambiente delle corse"
La sua ultima gara ufficiale fu il 5º Rally dei Fiori, corso il 27 febbraio 1965. Durante la gara si schiantò contro un autocarro che transitava in senso contrario sul percorso di gara. Uscita illesa dall'incidente, decise comunque di ritirarsi dalle corse.
Insieme alle grandi soddisfazioni per i successi sportivi, la vita di Ada Pace è stata toccata anche da gravi tragedie personali. Nel 1961, sul circuito di Modena fu testimone dell'incidente in cui perse la vita il suo fidanzato Giulio Cabianca, anche lui pilota. Da quel momento, Ada utilizzò nelle corse soltanto il casco rosso che le aveva regalato il fidanzato scomparso.
Ada pace scomparve nel 2016 lasciando in eredità un palmarès impressionante. Tra le sue vittorie spiccano quelle alla Trieste-Opicina e alla Targa Florio. Vinse poi sei campionati nazionali di velocità in categoria "GranTurismo" (dal 1957 al 1962), cinque in categoria "Sport" (dal 1958 al 1962) e i campionati italiani 1953, 1954 e 1956 di "Gincana", con la Vespa 125.





