In evidenza
- Brittney Griner era stata arrestata a Mosca per possesso di sostanze stupefacenti
- Un tribunale russo l'aveva condannata a nove anni di reclusione
- Il trafficante di armi russo Viktor Bout ha fatto ritorno in Russia
Un grande successo per la diplomazia statunitense: dopo dieci mesi di reclusione in un carcere russo, la cestista americana Brittney Griner torna in libertà grazie adun accordo tra Mosca e Washington.
In cambio, il govenro Biden ha acconsentito di scarcerare il trafficante di armi russo Viktor Bout, a sua volta detenuto negli Usa dopo una condanna a 25 anni comminata nel 2012.
"Si tratta di una vittoria anche per la diplomazia russa", afferma il giornalista Giampiero Gramaglia.
"Ciò dimostra che Mosca e Washington sono in comunicazione e questo apre uno spiraglio anche per quanto riguarda eventuali colloqui sulla guerra in Ucraina".
Nei giorni scorsi, durante una conferenza stampa con il presidente francese Emmanuel Macron, Joe Biden si era infatti detto disponibile ad intavolare una conversazione con il presidente russo Vladimir Putin.
"Questa è stata una dichiarazione che non è stata ben accolta dall'Ucraina che non intende iniziare alcun dialogo alle condizioni attuali", spiega Gramaglia.
Nella giornata di ieri, il presidente Biden ha incassato anche un'altra vittoria sul piano interno con l'approvazione da parte del Congresso di una legge che protegge il matrimonio inter-razziale e omosessuale da qualsiasi sentenza della Corte Suprema.
"La cosa interessante da notare è che circa il 25% dei Repubblicani ha votato a favore di questa legge, un simbolo che il Paese è sicuramente più progressivo della Corte Suprema", conclude Gramaglia.
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