Dal punto di vista legale, il Governatore Generale ha dichiarato che queste nomine ministeriali sono state effettuate secondo la Sezione 64 della Costituzione, in linea con le normali nomine.
Albanese però ha espresso sdegno su come è stata gestita la situazione, accusando il governo precedente di aver gestito un parlamento segreto.
Gli stessi colleghi di Morrison erano all'oscuro dell'iniziativa, tra cui addirittura i titolari dei dicasteri interessati.
L'ex ministra degli interni del governo Morrison, Karen Andrews, ha espresso sconcerto per la mancanza di trasparenza, chiedendo le dimissioni di Scott Morrison dal Parlamento.
L'ex vice primo ministro Michael McCormack ha invece difeso Morrison, cercando di mettere le sue azioni nel contesto della pandemia e affermando che non è insolito per un primo ministro preparare piani di emergenza in caso qualche ministro del suo governo si ammali.
Marinella Marmo, professoressa associata in criminologia alla Flinders University, ha raccontato ai nostri microfoni come le regole in proposito siano confuse e come la mancanza di chiarezza nella Costituzione apra la porta ad interpretazioni diverse.
Secondo me è un atteggiamento molto grave che potrebbe avere delle ramificazioni politiche molto, molto esteseRodrigo Praino
Il Professore associato di politica alla Flinders University Rodrigo Praino conferma che questa iniziativa non ha precedenti in Australia, e ritiene che, pur non essendo illegale, ponga dei problemi.
"Ci mostra la mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni di Morrison e di quel governo", ha dichiarato Praino, "prendersi dei dicasteri in segreto senza che lo sappiano nemmeno i titolari di quei ministeri, come sembra, è un atteggiamento che va contro il rispetto del ruolo istituzionale dei ministri, del cabinet, della democrazia parlamentale in generale".
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