Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato l'uccisione della giornalista palestinese statunitense Shireen Abu Aqla e ha chiesto "un'indagine immediata, approfondita, trasparente, equa e imparziale", sottolineando la necessità di identificarne il responsabile.
Israele rifiuta per il momento di assumersi la responsabilità dell'accaduto, anche se numerosi testimoni oculari e Al Jazeera stessa non hanno dubbi a riguardo.
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Michele Giorgio, corrispondente dal Medio Oriente per Il Manifesto, ha raccontato ai microfoni di SBS Italian chi è stata Shireen Abu Aqla, per capire meglio l'impatto che la sua morte ha avuto nel mondo arabo e non solo.
Il caso di Shireen Abu Aqla potrebbe avere un grosso impatto anche nelle prossime settimane, per cercare di sollecitare una maggiore unità nazionale palestinese.
"A Gerusalemme non si vedeva un funerale con una partecipazione tanto massiccia dai tempi della morte di Faisal al-Husseini nel 2001, un grande leader politico palestinese", spiega Giorgio.
Le violenze che si sono verificate durante la processione funebre, con la polizia israeliana che ha picchiato le persone che ne trasportavano la bara, hanno ricevuto la condanna della comunità internazionale.
Ascolta l'intervento del giornalista Michele Giorgio




