Gli elettori del South Australia si preparano questo sabato 17 marzo a una chiamata alle urne dagli esiti ancora incerti.
Le elezioni in South Australia assomigliano sempre più ad una corsa a tre, il vincitore si decreterà probabilmente al fotofinish.
Nell’ultima settimana di campagna, il Premier Jay Weatherill e il leader dell’opposizione Steven Marshall hanno entrambi concentrato le promesse elettorali sull’incremento dell’occupazione nello stato.
Ma ovunque i due leader conducano il dibettito, Nick Xenophon li segue a ruota. Ad esempio sulla riqualificazione della raffineria di Port Stanvac a sud di Adelaide, l’ex senatore ha aperto il dibattito con entrambi i fronti.
"Labor did a dud deal on Port Stanvac 15 years ago. What does Steven Marshall have against small business owners? They don't want deregulation of trading hours."
Il partito di Nick Xenophon, SA Best, ha proposto 36 candidati nei 47 seggi. Secondo l’analista politico William Bowe, se ne ottenesse anche solo 4 potrebbe diventare l’ago della bilancia del prossimo governo.
"The polls continue to show that the absolute wildcard in this election is Nick Xenophon's SA Best party. They are not quite polling at the levels they were before the campaign began, but they're polling in this sort of a sweet spot where they are looking competitive in a lot of electorates. The question is, do they become better [competitors] and end up winning a lot of seats. If they can succeed in doing that, they absolutely become the kingmakers in this election, and that makes it really difficult to say who is going to become premier after the election."
In questo panorama politico molti elettori rimangono incerti. Il 26enne Mohammad Reza Hassani, residente ad Adelaide, ha posto la questione proprio sui giovani che come lui una volta usciti dalle università fanno fatica a trovare lavoro.
"In South Australia, the education system is, I think, ok, but still people when they are graduating, what's next? They have to find a job. So we need more jobs in South Australia."
Nel seggio di Newland, la signora Carmen Walker-Galpin ci ha raccontato cosa pensa di una possibile leadership di Steven Marshall.
"He would be an interesting person to consider but I do worry, a lot of people in his shadow cabinet haven't been in parliament, and you do need some mature experienced people."
La signora fa parte di quell 50% degli elettori ultra 50enni. Per quanto rimanga incerta su chi votare, non lo è rispetto a quelle che secondo lei dovrebbero essere le priorità del prossimo governo.
"I will be thinking about pensions, health and transport."
Nel seggio di Taylor, le preoccupazioni di Truc Thanh Tu sono diverse. Quello che lo interessa è la costruzione di un argine di sbarramento che possa proteggere i suoi campi da una minaccia di inondazione, come quella che ha distrutto i raccolti di molti agricoltori dello stato due anni fa.
"Generally speaking, what I really want to see is something done to prevent any possible further damage by the flood."
Un altro argomento destinato a dividere l’elettorato è la gestione delle risorse energetiche. I laburisti hanno annunciato un piano per raggiungere il 75% di produzione di energia da fonti rinnovabili entro il 2025. Sull’altro fronte, la strategia del partito liberale si basa invece su investimenti per 200 milioni di dollari con lo scopo di migliorare il sistema di connessione con il sistema elettrico nazionale.





