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Stallo Iran-USA, scontri Israele-Libano, una parte di Gaza torna al voto

Municipal Elections In Deir El-Balah, Gaza Strip

Elettori palestinesi dopo avere votato in un seggio elettorale durante le elezioni municipali a Deir el-Balah, nella Striscia di Gaza centrale, il 25 aprile 2026. Source: NurPhoto / Majdi Fathi/NurPhoto via Getty Images

Il punto sul Medio Oriente: stallo tra Stati Uniti e Iran; nessun cessate il fuoco tra Libano e Israele ed elezioni municipali a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza, per la prima volta dopo 20 anni.


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By Jacopo Iannelli

Source: SBS



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Il punto sul Medio Oriente: stallo tra Stati Uniti e Iran; nessun cessate il fuoco tra Libano e Israele ed elezioni municipali a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza, per la prima volta dopo 20 anni.


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Sul fronte della guerra tra Iran e Stati Uniti, il presidente americano Donald Trump ha annullato i colloqui di pace con Teheran in Pakistan, mentre i rappresentanti iraniani proseguono la loro serie di incontri, incluso quello con il presidente russo Vladimir Putin.

"Quello che riusciamo a capire da questa situazione di stallo è che non è destinata a risolversi nel breve periodo e che, comunque, non ha dato luogo a una ripresa degli attacchi israelo-americani all’Iran", spiega il giornalista e corrispondente de Il Manifesto in Medio Oriente Michele Giorgio.

Ascolta l'intervento di Michele Giorgio cliccando sul tasto "play" in alto

I combattimenti invece proseguono sul fronte israelo-libanese. "Sicuramente non possiamo parlare di cessate il fuoco perché c’è stata una ripresa della guerra, anche se in una forma più attenuata", spiega Giorgio.

A Deir al-Balah, nella parte centrale della Striscia, i residenti hanno votato per il consiglio municipale, in concomitanza con le elezioni svoltesi più ampiamente nella Cisgiordania occupata.

Meno di un quarto degli elettori iscritti ha votato a Deir al-Balah, che prende il nome dall’arabo “monastero dei datteri”, in riferimento alle antiche piantagioni di palme da dattero. La città è stata segnata dai bombardamenti israeliani e da un’offensiva di terra, dove intere famiglie sono state sfollate.

Le votazioni non si sono estese all’intera Striscia di Gaza, ma hanno comunque segnato le prime elezioni di qualsiasi tipo a Gaza in quasi due decenni, nonché il primo appuntamento elettorale palestinese dall’inizio della guerra, più di due anni fa.

Si tratta di elementi politici ancora molto deboli rispetto alla gravità della situazione, ma si è andati al voto e quindi l’Autorità Nazionale Palestinese ha mostrato la volontà di portare avanti un percorso politico.
Michele Giorgio, giornalista e corrispondente per il Medio Oriente de Il Manifesto

La vittoria a Deir al-Balah della lista più vicina a Fatah e non di quella legata ad Hamas "è stato un elemento che sicuramente ha dato forza all’intenzione dell’Autorità Nazionale Palestinese di presentarsi sempre di più come un interlocutore degli Stati Uniti nella ricostruzione futura di Gaza", commenta Giorgio.

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