In evidenza:
- Il Jobs and Skills Summit è partito ieri a Canberra e si concluderà oggi
- Industria, sindacati e gruppi comunitari si confrontano sulla crisi del mercato del lavoro australiano
- Contrattazione collettiva dei salari e gender gap al centro della prima giornata
Il governo si è dato l'obiettivo di trovare delle soluzioni alla crisi del lavoro attuale, riunendo insieme piccola e media impresa, sindacati e comunità, per discutere proposte che stimolino la produttività e i salari.
Una delle proposte centrali è la revisione dell’intero sistema di negoziazione dei contratti di lavoro. L’Australian Council of Trade Unions vuole l’implementazione di trattative collettive per permettere ai lavoratori e ai loro sindacati di negoziare i termini su stipendi e condizioni contemporaneamente con molteplici datori di lavoro.
Il governo federale ha annunciato che inizierà a lavorare con l'industria ed i sindacati proprio alla creazione di un sistema del genere, nonostante le posizioni delle due parti siano lontane.
Ma nella prima giornata di lavoro il tema centrale è stato quello del cosidetto gender gap, il divario salariale tra uomini e donne, che addirittura è aumentato nell'ultimo anno.
Le donne lavorano molto di più all'interno della famiglia, questo condiziona la loro capacità di fornire servizi addizionali che risultano in aumenti salarialiProf. Lisa Magnani
I dati pubblicati dall'Australian Bureau of Statistics lo scorso mese mostrano che le differenze tra uomo e donna nel salario a tempo pieno sono del 14,1% a maggio 2022, l'1.9% in aumento rispetto all'anno precedente.
La docente di economia della Macquarie University Lisa Magnani ha passato in rassegna per SBS Italian i temi più caldi emersi nella prima giornata del summit.
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