IN SINTESI
- Nel 2022 l'inflazione ha raggiunto un tasso che si colloca tra il 7 e l'8 per cento
- Il mercato finanziario si è mantenuto stabile
- Il PIL australiano è cresciuto quasi del 6 per cento
Durante il consueto appuntamento del mercoledì insieme al professor Massimiliano Tani, abbiamo analizzato le tendenze dell'economia australiana durante il 2022 e provato a ipotizzare quello che succederà nel nuovo anno ormai alle porte.
L'inflazione, secondo molti degli analisti, ha raggiunto il suo picco con un tasso che si colloca tra il 7 e l'8 per cento. Sempre secondo gli analisti non è escluso che la banca centrale australiana possa continuare ad aumentare i tassi d'interesse.
Secondo Tani la questione dell'inflazione è stata affrontata solo in modo parziale dal governo, che "ha lasciato la banca centrale a gestire un problema che in teoria, ma anche in pratica (...) non è proprio di gestione della banca centrale".
Sono molte le azioni che il governo potrebbe proporre per aiutare i cittadini, ma ci sarebbe bisogno di un coordinamento politico e non c'è voglia, secondo Tani, "di sentire questa campana, né da una parte, né dall'altra dei nostri leader".
Il mercato finanziario, invece, si è tutto sommato mantenuto stabile.
Sebbene ci siano stati degli alti e bassi, l'Australia è riuscita a mantenersi a galla, aiutata dal fatto di avere un territorio ricco di risorse minerarie che sono necessarie al resto del mondo.
Il professor Tani continua sottolineando che "è un pò la soluzione della persona pigra che, sì, riesce a barcamenarsi, non per capacità ma perché si trova (...) in cicostanze favorevoli".
Il Pil australiano è cresciuto quasi del 6 per cento nel corso del 2022. L'economia è ripartita bene nel post covid, ma per il 2023 sarebbe auspicabile, conclude Tani, una crescita più compatta "che vada a toccare tutte le parti della società".
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