°Mio padre è arrivato nel 1949 con un passaggio assistito", ricorda Teresa Crea, il che comportava l'accettazione del lavoro che il governo australiano assegnava, e questo lo fece arrivare a Port Augusta.
Il clima, il lavoro duro, l'isolamento, la lingua a lui sconosciuta: non furono anni semplici per il padre di Teresa.
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Sua moglie, la madre di Teresa, arrivò ben sette anni dopo.
L'italiano allora veniva trattato come sono trattati oggi i rifugiati di guerra.
Anche se nata in Australia, a scuola Teresa avvertì il pregiudizio verso la comunità italiana, anche se in misura minore rispetto alla sorella, di dieci anni maggiore e nata in Italia.
Teresa Crea ricorda i genitori come persone semplici, con scarsa istruzione ma "così tanto coraggio nell'affrontare un paese sconosciuto, una vita sconosciuta" per regalare alle figlie un futuro migliore.
"Sono riuscita a vivere una vita che mai avrei potuto immaginare, con la povertà che c'era", così Teresa ricorda con gratitudine il sacrificio dei genitori.
Ascolta la prima parte del racconto di Teresa Crea
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