Vanessa Ferrari, campionessa del mondo di ginnastica del 2006, è a Melbourne per la tappa della World Cup. E punta alla quarta Olimpiade.
In questo fine settimana a Melbourne si tiene la seconda tappa della Coppa del Mondo di ginnastica. Un evento - per la prima volta organizzato in Australia - che è anche valido per le qualificazioni alle prossime Olimpiadi di Tokyo. Tra gli atleti che si presentano ai nastri della manifestazione ospitata nella Melbourne Arena ci sono due ragazze lombarde: Martina Rizzelli e Vanessa Ferrari.

Quest'ultima è una delle più grandi atlete della storia dello sport italiano, in quanto prima - e finora unica - azzurra capace di conquistare un oro ai Mondiali di ginnastica artistica. La 28enne nata in provincia di Brescia se lo aggiudicò nel 2006 ad Aarhus e da allora ha fatto incetta di medaglie mondiali (cinque) ed europee (10, tra le quali quattro d'oro) ma anche di delusioni olimpiche, con due quarti posti. Uno dei quali per via di un cavillo regolamentare che si applica in caso di arrivo a pari punti.
Ho fatto tutto quello che dovevo fare. A Londra è come se fossi arrivata terza

Anche per questo Vanessa Ferrari, che è stata vittima di una serie infinita di infortuni e di operazioni (l'ultima delle quali seguita ai Giochi di Rio de Janeiro) ha deciso di provare a qualificarsi per quella che sarebbe la sua quarta olimpiade, dopo Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016.
In questa intervista la ginnasta lombarda (soprannominata "la farfalla di Orzinuovi", ma anche "la Cannibale) ci ha rivelato i motivi che l'hanno spinta a continuare e perché nonostante i dolori persistano abbia deciso di provarci ancora.
Il tendine mi fa ancora male, ma sono tornata per non avere rimpianti






