"In Italia non si poteva vivere dopo la guerra, specialmente in Calabria poi era impossibile poter vivere": così Tony Campolongo ai microfoni di SBS Italian ricostruisce le motivazioni alla base della decisione dei suoi genitori di trasferirsi in Australia.
Il padre di Tony era stato prigioniero di guerra in Australia ed in quegli anni aveva avuto modo di conoscere il Paese e di stringere rapporti con alcuni australiani che l'avrebbero poi aiutato nel trasferimento.
Tony Campolongo aveva soltanto sei mesi al suo arrivo down under, ma nonostante un inserimento così precoce nella società australiana non è stato esente da discriminazioni: "ho trovato difficoltà", spiega ai microfoni di SBS Italian "non eravamo ben guardati", anche per l'aver combattuto su diversi fronti nella guerra da poco conclusa.
I miei genitori si davano da fare, e sono stati bravi con la famiglia, molto molto bravi con la famiglia. Non ci hanno fatto mancare niente, lavoravano duro, infatti mio padre, nei primi tempi faceva due lavori.Tony Campolongo

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