Kevin Rudd, ex primo ministro australiano ed ora ambasciatore dell’Australia a Washington, non durerebbe molto a Washington se fosse ostile a Donald Trump dopo la sua rielezione: questo quanto dichiarato dal candidato repubblicano in un’intervista a GB News, aggiungendo di aver sentito che Rudd “non è tra i più intelligenti”.
Un’altra boutade di Trump che nelle ultime settimane ha rilasciato dichiarazioni shock ancor più del solito e che si prepara ad un testa a testa a novembre con Joe Biden, alle prese con il rapporto sempre più in crisi con Israele e con chi tra le sue fila vorrebbe posizioni ancor più nette contro il conflitto a Gaza.
Dall'analisi delle più controverse dichiarazioni di Trump ai più recenti sviluppi nel suo percorso giudiziario fino al difficile equilibrio, ancora tutto da trovare, per un rapporto sereno ma efficace tra gli Stati Uniti e l'alleato israeliano: ascolta l'analisi del giornalista Giampiero Gramaglia, ex direttore dell'ANSA ed esperto di questioni statunitensi
Tanti guai, ma soprattutto tanti rinvii che fanno bene a Trump, allontanando il momento in cui sarà pronunciata - se mai sarà pronunciata - una condanna e facendolo arrivare alle elezioni senza essere condannato.Giampiero Gramaglia, giornalista
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