Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato nuovi dazi doganali per decine di Paesi, ma l'Australia è stata risparmiata, almeno per ora.
I dazi sui prodotti australiani sono rimasti al 10 per cento, con grande sollievo degli esportatori australiani dopo che Trump aveva dichiarato di volerli aumentare al 15-20 per cento.
Massimiliano Tani, professore di Finanza della University of NSW di Canberra, commenta: "Il governo cerca di tenersi buoni gli americani da cui noi (australiani) dipendiamo interamente per quanto riguarda il flusso dei capitali dagli Stati Uniti".
Che si tratti o meno di un successo per il Paese lo scopriremo nel tempo, aggiunge l'esperto.
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Oggi in un’intervista a CNBC Trump ha dichiarato: “L’Ue ci ha assicurato 600 miliardi di dollari" e se non arriveranno “alzerò i dazi al 35 per cento” per l’Unione Europea.
Nel frattempo in Australia la presidente dell'Australian Council of Trade Unions, Sally McManus ha proposto l'abolizione del negative gearing.
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