Trump nella bufera, tra Corti supreme e accuse razziste

Election 2024 Trump

Trump in Iowa, pochi giorni fa. Source: AP / Charlie Neibergall/AP/AAP Image

La Corte suprema del Colorado lo interdice dalle primarie repubblicane dello Stato, mentre lui dal New Hampshire accusa tutti gli immigrati di "avvelenare il nostro sangue".


Donald Trump non finisce mai di stupire, e stavolta lo fa in grande, paragonandosi sia ad Abraham Lincoln che "al grande" Al Capone.

Il tycoon, sotto processo in cinque Stati, è nuovamente sotto la luce dei riflettori a causa di una sentenza a suo modo storica della Corte Suprema del Colorado.

I giudici di Denver, pur con una maggioranza risicata (quattro a tre), hanno infatti deciso di creare un precedente che rischia di trasformarsi in una valanga.

Trump infatti non potrà partecipare alle primarie repubblicane nello Stato sud-occidentale, per aver istigato l'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021, e se la tendenza si estendesse, escluderebbe di fatto Trump dalla possibilità di opporsi a Joe Biden nelle prossime presidenziali del 2024.

Secondo il giornalista Giampiero Gramaglia la sentenza della Corte farà discutere, perché "risale al 1868, ai tempi dell'America di Lincoln, e della lotta tra sudisti e nordisti".

Ed è proprio a Lincoln, come detto, che il leader del MAGA si è paragonato, per esprimere il senso di discriminazione che a detta sua sta ricevendo, per poi relazionarsi anche con "il grande Alphonse Capone".

Al di là di questa vicenda giuridica - per cui Trump ha dichiarato che farà appello alla Corte Costituzionale, dove siedono alcuni giudici da lui stesso nominati - l'ex leader della Casa Bianca, durante un comizio in New Hampshire, si è lasciato andare a commenti a sfondo razzista contro gli immigrati, rei di "avvelenare il nostro sangue".

Secondo Gramaglia, il problema dei migranti, che in America è al momento un'emergenza - in particolare il flusso dal Messico - viene usato dal partito repubblicano come strumento per ricattare il presidente Biden sul fronte degli aiuti all'Ucraina.

La situazione di stallo è tutta lì, i repubblicani hanno la maggioranza al Congresso e vogliono misure più severe contro i migranti, pena l'immobilità sul fronte aiuti all'Ucraina
Giampiero Gramaglia

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