Nella diciannovesima giornata del conflitto in Ucraina è proseguita la devastazione del grande centro portuale di Mariupol, nei cui pressi - a Volnovakha - si è tenuta una battaglia campale.
Intanto un raid su una torre della televisione nell'ovest del Paese ha provocato almeno 9 morti e l'esercito russo ha stretto il cerchio attorno alla capitale Kiev, dove continua l'esodo dei profughi.
In breve:
- I carri armati russi stringono d'assedio Mariupol, e 9 civili sono morti in un bombardamento che ha distrutto la torre della TV nell'ovest dell'Ucraina
- Oggi i rappresentanti Mosca e Kiev tornano a confrontarsi nel quarto round di negoziati
- La Cina ha smentito le indiscrezioni statunitensi secondo le quali Pechino avrebbe garantito appoggio militare al Cremlino

Secondo gli USA, la Cina avrebbe garantito appoggio militare alla Russia
Il presidente ucraino Zelensky ha dichiarato che l'esercito russo prepara l'invasione da dieci anni ma che si sta scontrando con una resistenza orgogliosa e sta andando incontro a problemi di approvvigionamento.
Secondo gli Stati Uniti, Mosca avrebbe pertanto chiesto e ricevuto rassicurazioni su un eventuale appoggio militare da parte della Cina. Ma Pechino ha smentito l'indiscrezione.
"La Cina serve più che altro alla Russia per aggirare le sanzioni economiche e finanziarie", spiega a SBS Italian il giornalista Giuseppe D'Amato.
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Prosegue anche il lavoro della diplomazia: un nuovo round di negoziati tra Kiev e Mosca si terrà nella giornata di oggi, ma la Casa Bianca ha espresso perplessità sull'esito dell'incontro.
"A questi incontri online pratecipano rappresentanti di rango inferiore, che hanno al massimo il potere di concordare qualche cessate il fuoco e qualche tregua su base locale", aggiunge D'Amato.
Riascolta qui l'analisi del giornalista Giuseppe D'Amato:
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