Domenica scorsa, circa due milioni di italiani sono stati chiamati alle urne per i ballottaggi delle amministrative.
Si è votato nei 65 comuni, tra i quali 13 capoluoghi di provincia, nei quali nessuno dei candidati aveva ottenuto la maggioranza relativa al primo turno.
Il voto popolare ha premiato il PD, i cui esponenti sono stati eletti sindaci in 7 centri, tra i quali Parma, Alessandria e Catanzaro, e in roccaforti del centrodestra come Monza e Verona.

"Se nel primo turno il centrodestra si era accaparrato alcuni centi importanti come Palermo e Genova, il centrosinistra si è preso una rivincita", commenta il giornalista Carlo Fusi.
I casi più eclatanti sono quelli di Monza (un feudo berlusconiano) e di Verona, dove il centrodestra ha pagato la spaccatura tra Lega e Forza Italia - che hanno presentato due candidati diversi - lasciando campo libero a Damiano Tommasi.
Tommasi ha calamitato molti consensi perché trasmette serietà, capacità e impegno
Ex centrocampista della Nazionale e campione d'Italia con la Roma nel 2001 (all'epoca ribattezzato Anima Candida per le sue qualità morali e per il suo impegno sociale), Tommasi ha saputo imporsi grazie all'immagine di persona integerrima e fuori dai giochi politici.
L'analisi del voto dopo il primo turno

Election day in Italia, votano in pochi e i referendum non passano
Il centrodestra si consola con Frosinone e Barletta. Un po' poco, per una coalizione che i sondaggi accreditano del 50% delle preferenze in vista delle elezioni politiche del maggio prossimo.
"Il sentimento del Paese sta cambiando e l'esito del voto nazionale adesso appare più incerto. I mesi che ci separano dal voto saranno molto turbolenti", conclude Carlo Fusi.
Riascolta l'analisi del giornalista Carlo Fusi sull'esito del ballottaggio delle amministrative:
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