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Farm worker guiding family with two children through a tourist farm in Australia. (E+)

Secondo l'agente di immigrazione Emanuela Canini, l'ossessione del governo sarebbe quella di invogliare i migranti ad andare nelle zone regionali.

By
Davide Schiappapietra, Francesca Valdinoci, Dario Castaldo
Published on
Friday, December 21, 2018 - 15:39
File size
24 MB
Duration
13 min 6 sec

Sono stati siglati dal Governo (o stanno per esserlo) degli accordi con alcuni stati e territori per i cosiddetti Designated Area Migration Agreement (DAMA).

E secondo Emanuela Canini, sembra che il governo faccia sul serio e che, si spera, non sia una trovata pre-elettorale.

I DAMA sono degli accordi tra governo federale e governi statali per creare delle nuove opzioni di visto al di fuori di quelle che già ci sono. E la notizia più importante è che possono dare accesso alla Residenza Permanente.

Si tratta sempre di sponsorizzazioni, quindi bisogna avere un’offerta di lavoro, ma i requisiti sono molto più flessibili rispetto ai normali visti lavoro. Infatti ci saranno molte più professioni tra cui scegliere, con concessioni al livello di qualifiche e salario.

Ovviamente ogni DAMA sarà diverso, per cui dovremo aspettare la stesura finale di ogni accordo.

Quindi in teoria, tante persone che al momento non hanno nessuna speranza, potrebbero trovare finalmente la propria strada.

Non conosciamo ancora i dettagli, ad esempio se bisognerà lavorare o vivere in una particolare regione per un certo periodo di tempo, ma è già comunque una bella notizia.

In passato esistevano già delle facilitazioni per gli sponsor regionali, ma non hanno mai funzionato realmente, non perché non fossero convenienti, ma perché esistevano altri visti che fornivano alternative più allettanti.

Ma da due anni a questa parte, le alternative si sono ridotte e di conseguenza ci sarà più interesse per la migrazione in aree rurali o al di fuori delle metropoli.

Quindi per gli amanti dell’outback e non solo, ci saranno nuove opzioni.

Uno di questi DAMA esiste già da tempo nel Territorio del Nord e verrà rinnovato dal 1 gennaio. Un altro in Victoria sta per essere lanciato, mentre altri sono in preparazione.

Una soluzione alla congestione delle grandi città?

Il DAMA del Territorio del Nord non ha avuto tantissimo successo fino ad ora, e a riprova di tutto questo il governo locale ha addirittura proposto una forma di incentivo economico a chi abiterà in quel territorio per almeno 5 anni. Quindi un ulteriore incentivo a trasferirvisi.

Oltretutto il DAMA del Territorio del Nord ha ad esempio una lista abbastanza interessante di occupazioni tra cui “carer”, barista, autista, e altre occupazioni che di solito non sono contemplate nei visti normali, e sembra che il loro numero aumenterà considerevolmente dal 1 gennaio.

Per ogni occupazione esistono dei parametri minimi di qualifiche o anni di esperienza lavorativa che non appaiono essere eccessivi. Ad esempio un barista deve dimostrare di avere 4 anni di lavoro, se non possiede qualifiche ufficiali.

Stesso discorso per i contabili non commercialisti.

Come dicevamo anche il Victoria avrà il suo DAMA, con il governo statale che sta finalizzando l’accordo con quello federale per la zona a ridosso della costa sud-occidentale dello stato.

Quindi chi non ama il caldo del nord Australia, può trovare un ambiente più adatto alle proprie esigenze.

Altre regioni che verranno considerate saranno, a detta del Ministro, quella del Pilbara - che è la zona mineraria nel nord del Western Australia -, Kalgoorlie - che si trova verso sud, sempre in WA - Cairns nel nord del QLD, e la regione di Orana al centro del NSW.

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