Sono circa un centinaio i capolavori che, dalle pareti della National Gallery of Victoria di Melbourne, raccontano la storia dell'Impressionismo francese - un movimento artistico sviluppatosi in Francia nella seconda metà dell'Ottocento.
Molte delle tele di "French Impressionism" non sono mai state esposte in Australia, inclusi lavori di Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Camille Pissarro, Mary Cassatt e Berthe Morisot.

La mostra racconta le figure chiave al centro di questo periodo di sperimentazione radicale, che rifiutarono coraggiosamente le convenzioni del Salon sponsorizzato dallo Stato ed esposero le loro opere “impressionistiche” in modo indipendente.
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L'allestimento immersivo della mostra, che richiama le grandi dimore americane di fine XIX secolo, è parte integrante del racconto della storia del movimento.

"I più grandi e i primi collezionisti dell'Impressionismo erano dei ricchi americani che passavano le loro vacanze a Parigi e che non avevano nessun pregiudizio nell'avvicinare quest'arte moderna e fresca, che rispondeva molto anche alla loro identità di americani e che quindi l'hanno abbracciata a partire dal 1880 creando le più grandi collezioni di arte impressionista", spiega la storica dell'arte Roberta Crisci, docente alla Federation University.
Una storia molto interessante, questa relazione tra Francia e America.
I tratti distintivi dell'Impressionismo, tra cui la pennellata, la composizione e il colore, nonché i luoghi cari agli artisti, come Parigi, la foresta di Fontainebleau, Pontoise, Giverny, la costa della Normandia e il Sud della Francia rivivono nelle sale della galleria.
"Questa è un'altra cosa interessante che ci parla della loro modernità; siamo nel 1874, in un contesto industriale e c'è questo senso che gli artisti piuttosto che rispondere ad una mistica dell'artista genio, sono degli imprenditori che affrontano l'arte come fosse una cosa pratica", spiega Crisci.
Alcuni dei padri di questo movimento, "Formano una vera e propria società per azioni, con la clausola interessante che gli artisti o espongano con gli impressionisti o con l'accademia. E quindi c'è già questa prima rottura".
Roberta Crisci analizza il contesto sociale, le figure di spicco, i temi e le moderne tecniche artistiche adottate dal movimento.
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