I combattimenti continuano in Ucraina e nella giornata di ieri, poco prima dell'alba a Zaporizhzhia, nell'Ucraina sud-orientale, sette razzi russi hanno colpito edifici residenziali uccidendo almeno cinque persone.
Il bombardamento è stato descritto dal presidente ucraino Zelensky come un "atto meschino e diabolico".
Zaporizhzhia è una delle quattro regioni che la Russia ha recentemente annesso ed è anche la sede della più grande centrale nucleare d'Europa, attualmente sotto l'occupazione russa.
Il rischio di un attacco nucleare da parte della Russia torna a preoccupare non solo il Parlamento europeo, che proprio nelle scorse ore ha sollecitato la preparazione di una risposta in caso di un attacco di questo tipo, ma anche gli Stati Uniti e la NATO, che hanno già ammonito la Russia di preparasi ad un "attacco armato" come risposta.
Il presidente Putin, che il 7 ottobre compie settant'anni, minaccia l'uso di armi nucleari dall'inizio del conflitto ma in qualche modo la minaccia sembra farsi più forte negli ultimi giorni.
Putin è davvero pronto ad utilizzare le armi nucleari? Lo abbiamo chiesto al giornalista Giuseppe D'Amato, specialista di Russia.
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