Il governo australiano ha deciso di dimezzare le accise sui carburanti, e una parziale riduzione dei prezzi alla pompa dovrebbe cominciare a vedersi nei prossimi giorni. Ma è la mossa giusta?
"Sicuramente questo comporterà meno entrate nelle casse di Canberra e si rifletterà in un aumento del debito", ha commentato il Professore di Finanza della UNSW Massimiliano Tani.
Il problema sta nelle eccezioni che il governo permette in altri settori come quello delle miniere, in cui investe fior di miliardi per profitti che poi sono privatiMassimiliano Tani
Tani ha detto la sua anche sul prezzo del gasolio, che è aumentato molto più di quello della benzina, perché?
"In primis è una questione di domanda e di offerta: l'offerta di diesel viene fatta dalle raffinerie, che in Australia sono soltanto due. E lì si produce più benzina che gasolio" spiega Tani.
"In secondo luogo l'Australia dà gasolio a prezzi favoriti a agricoltori e miniere, i quali ne richiedono parecchi, ed ecco che al povero camionista o autista con auto a diesel non tornano più i conti", aggiunge.
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