Ieri, 6 aprile, si è celebrata la Giornata Mondiale dello Sport per lo Sviluppo e la Pace, istituita dalle Nazioni Unite nel 2013 per riconoscere il ruolo dell’attività sportiva nel promuovere inclusione, benessere e dialogo tra culture.
"Lo sport mi ha sempre aiutata come una terapia naturale fin da quando ero piccola e, anche dopo essermi trasferita qui, nei momenti più difficili ho iniziato a correre per pensare e farmi forza”, racconta ai nostri microfoni Alessandra Argese, che a Melbourne lavora come personal trainer.
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Davide, invece, allenatore di calcio a Brisbane, racconta: “Sono arrivato in Australia nel 2009 come ingegnere e, dopo sei mesi, mi sono accorto che il calcio mi mancava troppo. Così ho iniziato a cercare persone con cui parlarne, come Andrea Icardi e Joe Montemurro. Da lì è partito tutto e oggi faccio l’allenatore a tempo pieno”, commenta ai microfoni di SBS Italian.
Ho iniziato a lavorare come allenatore di canottaggio in Italia, ma qui in Australia volevo fare tutt’altro. Poi però lo stile di vita sportivo australiano mi ha convinto a tornare ad allenareDario Sportelli, allenatore di canottaggio ad Adelaide
I nostri ascoltatori ci hanno raccontato anche il loro momento sportivo preferito: Alessandra ha menzionato “la maratona, una delle cose più belle che abbia mai vissuto”; Davide ricorda ancora la prima partita vista allo stadio, “la prima volta a San Siro, a sei anni: Milan-Ascoli del 1984”; mentre il nostro Domenico Gentile rievoca le grandi imprese di Pippo Cantarella, recordman del pattinaggio a rotelle.
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