Giovanni Armando è responsabile dell’area Sahel per la LVIA. La ONG, attiva anche in Burkina Faso, si adopera a favore delle popolazioni del nord del Paese, dove gruppi armati continuano a seminare il terrore e il numero di sfollati continua ad aumentare (93.000 al 31 agosto 2021, più del doppio rispetto a fine 2020).
Punti chiave
- Il Burkina Faso sta attraversando un momento critico, a causa del nuovo regime militare instaurato recentemente
- LVIA sta creando strutture ambulatoriali di emergenza per combattere la malnutrizione dei più piccoli
- 67.790 bambini sotto i 5 anni potranno essere curati presso i centri di salute e i presidi sanitari, di cui 23.985 affetti da malnutrizione acuta
Solo l’ospedale di Gorom-Gorom, il capoluogo della provincia, funziona a pieno regime grazie alla presenza di medici e infermieri messi a disposizione dalle ONG internazionali (compresa la LVIA).
Secondo i dati più recenti, il 15% dei bambini sotto i 5 anni soffre di malnutrizione acuta e presso alcune comunità di sfollati il 6% soffre di malnutrizione acuta severa, la forma più grave, quella che, se non curata tempestivamente, può provocare la morte.
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L'intervento di LVIA ha come obiettivo principale quello di garantire cure sanitarie di base alla popolazione locale attraverso la cosiddetta “strategia avanzata”, la quale prevede che vengano attivati presidi sanitari nelle zone dove i centri di salute sono chiusi e presso le comunità di sfollati.
Contemporaneamente, nei centri di salute aperti, ma sotto pressione a causa della presenza degli sfollati, vengono messi a disposizione infermieri volontari a sostegno del personale sanitario statale e vengono realizzati lavori di miglioramento e ristrutturazione delle infrastrutture.
Ascolta l'intervista a Giovanni Armando di Jolanda Pupillo
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