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Corsa diplomatica contro il tempo per fermare lo scoppio di una guerra in Ucraina

A view of Ukraine's the Motherland Monument in Kyiv Sunday, Feb. 13, 2022. In addition to the more than 100,000 ground troops that U.S. officials say Russia has assembled along Ukraine's eastern and southern borders, the Russians have deployed missiles

A view of Ukraine's the Motherland Monument in Kyiv. Source: AAP Image/AP Photo/Efrem Lukatsky

Durante il fine settimana, si sono susseguiti gli incontri diplomatici per scongiurare lo scoppio di una guerra al confine tra la Russia e l'Ucraina.


Durante il fine settimana appena trascorso, i leader occidentali sono stati impegnati in una serie di incontri multilaterali con al centro le sempre più forti tensioni militari al confine tra Russia ed Ucraina.


Punti chiave

  • Aumentano le tensioni al confine tra Russia e Ucraina
  • Al momento, sarebbero 150.000 le truppe russe schierate e pronte ad intervenire militarmente
  • I Paesi occidentali hanno minacciato l'imposizione di forti sanzioni economiche in risposta ad una possibile manovra militare russa

Il presidente statunitense Joe Biden ha intrattenuto una telefonata di circa un'ora con il presidente russo Vladimir Putin, durante la quale avrebbe ribadito che in caso di un'azione militare, l'Occidente risponderà con sanzioni severissime.

"Per adesso non si parla di controazioni militari", afferma Giampiero Gramaglia, esperto di politica statunitense.

"Si parla di durissime sanzioni economiche, alle quali ci si aspetta che la Russia risponderà con la chiusura o la limitazione delle forniture di gas all'Europa".

Nel frattempo però, secondo alcune fonti occidentali, il numero delle truppe russe ammassate al confine con l'Ucraina avrebbe raggiunto quota 150.000, un numero davvero alto che preoccupa molto i Paesi dell'Est Europa.

"Anche il fatto che l'esercito bielorusso si sia unito alle esercitazioni militari sottolinea che questa è una situazione anomala", afferma Giampiero Gramaglia.

I russi continuano però a sminuire la gravità della situazione, sottolineando con il Cremlino non ha alcuna intenzione di invadere il territorio ucraino.

"Per i russi tutta questa escalation è semplicemente dovuta ad un'isteria collettiva occidentale".

I russi hanno ripetutamente smentito che la data del 16 febbraio sia quella prescelta per l'inizio delle operazioni militari. Nel frattempo anche l'Italia sta considerando di inviare truppe di supporto ai Paesi dell'Est Europa.

Potete riascoltare l'intervista con l'esperto di questioni statunitensi Giampiero Gramaglia qui:

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Notizie e informazioni sono disponibili in 63 lingue all'indirizzo www.sbs.com.au/coronavirus


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