Le elezioni politiche in Italia che si sono svolte domenica 25 settembre hanno decretato la vittoria della coalizione di centrodestra trainata dal successo di Fratelli d'Italia (FI), il partito guidato da Giorgia Meloni.
Nelle prossime settimane, i gruppi parlamentari incontreranno il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per formare il futuro governo che con tutta probabilità sarà guidato proprio dalla leader di FI.
I dati sull'affluenza sono risultati i più bassi di sempre: un italiano su tre non si è recato alle urne, ma all'estero l'astensione ha raggiunto percentuali ancor più alte.
Nella circoscrizione Africa Asia Oceania Antartide ha votato il 22,93 per cento degli aventi diritto. Nella sola Australia, il dato scende ancora al 18.93%.
“L’astensionismo all’estero include diversi fattori; le percentuali citate sono quelle dei voti contati, ai quali va aggiunto un altro 20% delle schede per problemi di procedura [...] La nostra esperienza ci dice che una grossissima percentuale dei plichi non vengono recapitati. Infine, il voto è piuttosto compliacato e avendo assistito allo spoglio delle schede dall’estero sono rimasto scioccato da quante schede siano state annullate per questioni procedurali”, ha dichiarato Francesco Giacobbe, esponente del PD, che è stato riconfermato al Senato nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.
Nicola Carè, deputato eletto per la seconda volta alla Camera, sulla legge che garantisce il voto degli italiani all’estero ha dichiarato: “Io credo non solo sia importante, ma anche necessario per portare e raccontare, coltivare l’affetto emotivo degli italiani all’estero. L’insegnamento dell’italiano ad esempio è lo spartiacque per portare attraverso la cultura il ‘made in Italy’ nella sua complessità agli italiani all’estero”.
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