In vista della Giornata Internazionale della Donna, che si celebra come ogni anno l’8 marzo, verrà mostrato in questi giorni in alcune città australiane un cortometraggio italiano che affronta il tema difficile del femminicidio e della violenza di genere.
"Fili invisibili" intreccia le storie di due giovani donne siciliane che hanno perso la vita per mano di due sconosciuti a circa 70 anni l’una dall’altra: Graziella Recupero (uccisa nel 1956) e Sara Campanella (colpita a morte nel 2025). Il regista è Fabio Schifilliti, che, in collegamento dall’Italia, ci ha spiegato che il progetto è nato nell'ambito di un laboratorio con ragazzi e ragazze di un istituto tecnico della provincia di Messina.
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"Fili Invisibili ha un collegamento abbastanza strano e particolare con l'Australia", spiega Schifilliti al microfono di SBS Italian. "L'anno scorso sono stato a Melbourne, con l'altro mio film che era sempre sulla violenza sulle donne, e prima di venire già avevo organizzato in Sicilia la produzione, l'organizzazione di questo cortometraggio".
"Inizialmente doveva soltanto raccontare la storia di Graziella Recupero, questa ragazza uccisa negli anni '50 a Messina", prosegue il regista, che racconta come al ritorno in Italia sono cambiati i piani quando un nuovo caso di violenza di genere è avvenuto, ancora una volta a Messina.
"Questa ragazza, Sara Campanella, che ormai è diventato un caso nazionale, è stata uccisa due giorni dopo il mio arrivo", ricorda Schifilliti, "e abbiamo notato una somiglianza estrema tra i due casi, seppure distanti 70 anni, perché entrambe le ragazze erano due studentesse: una si doveva laureare, l'altra si doveva diplomare".

Le somiglianze tra le due tragiche vicende non finivano qui: entrambe le giovani erano state uccise da giovani uomini con cui non avevano relazioni ma che avevano sviluppato un interesse morboso per loro, che le ragazze rifuggivano, ed entrambi i delitti sono avvenuti con un accoltellamento.
Da qui è nata l'idea di intrecciare le due vicende, per raccontare un problema che a distanza di decenni continua a mietere vittime. "I ragazzi stessi hanno suggerito questa cosa", ricorda il regista.
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L’evento è stato promosso dall’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne, sotto la guida della Console Generale Chiara Mauri, e toccherà le città di Sydney (sabato 7 marzo), Adelaide (domenica 8), Melbourne e Canberra (10 marzo), grazie alla collaborazione con i Comites di Victoria e Tasmania, South Australia, New South Wales e ACT e alla NIAWA.
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