Durante una lunga e complessa giornata politica in Italia, il 21 luglio Mario Draghi ha ufficialmente avviato il processo di dimissioni da presidente del Consiglio a Montecitorio.
Lo scioglimento delle Camere, successivamente annunciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha sancito la fine anticipata della legislatura.
IN EVIDENZA
- Il governo Draghi è caduto giovedì 21 luglio;
- Mattarella scioglie le Camere sancendo la fine della legislatura;
- La data prevista per le prossime elezioni è il 25 settembre.
L’ex presidente della Banca Centrale europea rimarrà in carica per gli affari correnti, continuando a guidare il Paese per altri quattro mesi circa.
Quindi cosa succederà adesso in Italia? È già notizia che si andrà al voto il 25 di settembre, perché come previsto dalla Costituzione, dal momento dello scioglimento delle Camere si possono attendere un massimo di 70 giorni e un minimo di 60 per permettere le complesse operazioni di presentazione delle liste e una giusta campagna elettorale.
Il giornalista Carlo Fusi, da Roma, ha spiegato le fasi salienti che hanno portato alla crisi del governo Draghi ai microfoni di SBS Italian.




