L’Europa ha dovuto fare i conti nelle ore scorse con una significativa fuga di gas dalle tubature nel mar Baltico tra la Svezia e la Danimarca, nelle quali solitamente viaggia il gas russo verso il continente.
Diverse voci dei governi scandinavi indicano la possibilità che questo sia stato causato da una deliberata azione di sabotaggio.
Se in molti pensano ci sia la Russia dietro l'incidente, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha chiamato in causa direttamente gli Stati Uniti, chiedendo la convocazione del consiglio di sicurezza dell’ONU.
"Le insinuazioni russe sono state bollate come ridicole dal Dipartimento di Stato e dalle fonti degli Stati Uniti", afferma il giornalista Giampiero Gramaglia, ex-direttore dell'ANSA e da anni particolarmente attento alla cronaca e politica statunitense.
La tensione di queste ore si somma a quella provocata dall'imminente annessione di quattro regioni dell'Ucraina a Mosca, dopo i referendum considerati illegittimi dall'Occidente.
Nel momento in cui questi territori saranno annessi alla Russia, eventuali attacchi dell'Ucraina per riconquistarli saranno considerati attacchi al suolo russo con possibilità di ritorsione, anche con il ricorso al nucleare.Giampiero Gramaglia, giornalista
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