Nei primi sei mesi del 2022, le sparatorie e le stragi negli USA hanno provocato la morte di più di 22mila persone.
Di fronte a questi numeri, l'amministrazione di Washington ha deciso di correre ai ripari, invitando i cittadini a consegnare le armi da fuoco dietro compenso: 200 dollari per ogni pistola e 300 per ogni fucile detenuto in casa.

In tutto il Paese, solo nel biennio 20-21 sono state acquistate legalmente 43 milioni di armi e si stima che ne circolino almeno 400 milioni, più di una per ogni cittadino.
Gli episodi degli ultimi mesi hanno allarmato l'opinione pubblica
Anche per questo l'iniziativa ha fatto discutere ed è stata definita dai detrattori come una goccia nel mare del problema.
In particolare i conservatori e la lobby delle armi parlano di gun grab, di operazione puramente simbolica per appropriarsi delle armi dei cittadini.
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Dall'altra l'opinione pubblica, scossa da episodi come la strage di Chicago in occasione della parata del 4 luglio, si mostra favorevole.
Al giornalista Giampiero Gramaglia abbiamo chiesto con quale spirito l'amministrazione statunitense abbia varato questa iniziativa e quali risultati speri di ottenere.
Riascolta qui l'analisi di Giampiero Gramaglia:




