Nuovo fine settimana di manifestazioni e proteste in Australia, con marce contro l'oppressione sistematica aborigena e a favore dei rifugiati. A fare da cornice, il dibattito acceso sul passato schiavista australiano e il vandalismo contro le statue simbolo della colonizzazione.
Per molti la schiavitù non è un problema che riguarda l'Australia, sebbene tra le cosiddette "stolen wages" aborigene ed il fenomeno del "blackbirding" - ovvero il rapimento degli abitanti delle isole del Pacifico per costringerli a lavorare nelle piantagioni di zucchero e cotone australiane - gli esempi non manchino.
Nel fine settimana la posizione del primo ministro Scott Morrison è mutata, dalla negazione del passato schiavista all'ammissione di un periodo buio nella storia del Paese.
Il corrispondente di politica federale Paul Scutti racconta a SBS Italian come si è svolto il dibattito, tra manifestazioni e statue vandalizzate.
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