Incontrando i vescovi, il Papa si era espresso con termini coloriti ed offensivi nel descrivere quella che secondo lui è una presenza eccessiva di omosessuali nei seminari, chiudendo alla possibilità di ammettere uomini gay al sacerdozio.
La vicenda è esplosa ad inizio settimana, quando il sito Dagospia - sito di notizie gossip e politiche - ha riportato le parole del pontefice.
Le illazioni su quanto fosse effettivamente accaduto poi si sono riversate sulla stampa nazionale e nei social media, fino a diventare ieri un caso di portata mondiale, costringendo il Papa alle scuse tramite il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni.
Il Papa non ha mai inteso offendere o esprimersi in termini omofobi, e rivolge le sue scuse a coloro che si sono sentiti offesi per l'uso di un termine, riferito da altriMatteo Bruni, direttore della sala stampa vaticana
'"Nella Chiesa c'è spazio per tutti, per tutti! Nessuno è inutile, nessuno è superfluo, c'è spazio per tutti. Così come siamo, tutti'. Il Papa non ha mai inteso offendere o esprimersi in termini omofobi, e rivolge le sue scuse a coloro che si sono sentiti offesi per l'uso di un termine, riferito da altri", questa la dichiarazione rilasciata da Bruni.
Ma cosa è successo? Che ripercussioni potrebbero esserci per la Chiesa?
Il giornalista specializzato in informazione dal Vaticano Paolo Fucili ha fatto il punto della situazione per SBS Italian.
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