Sono ripresi i lavori della Commissione d’Inchiesta che il Congresso statunitense ha assegnato all'esame degli eventi del 6 gennaio 2021.
Quel giorno i manifestanti che si opponevano all’elezione del presidente Joe Biden, convinti che la rielezione del presidente uscente Donald Trump fosse stato impedita tramite l’inganno, attaccarono il Campidoglio, sede del Parlamento Federale, in quello che fu definito poi da Biden "uno dei giorni più oscuri della storia degli Stati Uniti".
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La prima sessione è stata trasmessa in TV negli orari di punta, raccogliendo 20 milioni di spettatori.
"La Commissione non ha un ruolo inquirente, non aprirà un processo", spiega ai microfoni di SBS Italian il giornalista Giampiero Gramaglia. "Ha un ruolo essenzialmente politico, e la spettacolarizzazione specie della prima sessione serviva a convincere i conservatori tradizionali che Trump ha delle responsabilità".
I nove membri della commissione d’inchiesta hanno parlato con quasi mille persone. Tra queste anche Rudolph Giuliani, il sindaco italoamericano che aveva guidato New York nei giorni dell’attacco alle Torri Gemelle, che pare fosse l’unico a sostenere che Donald Trump avesse davvero vinto.
L’ex presidente avrebbe scelto di ascoltare Giuliani, che molti hanno ricordato come 'ubriaco' la notte delle elezioni, piuttosto che tutti e tutte coloro che a Trump dicevano che le sue illazioni non avevano alcune basi solide.
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Ascolta l'intervento del giornalista ed ex direttore dell'ANSA Giampiero Gramaglia




