Domenica 5 giugno i bombardamenti russi sono tornati a colpire la capitale ucraina Kiev in due zone della città.
IN EVIDENZA
- Alla fine della settimana scorsa il conflitto in Ucraina ha oltrepassato i 100 giorni
- Le Nazioni Unite stimano che la guerra abbia già provocato più di 4.000 morti e oltre 5.000 feriti
- I combattimenti continuano in particolare nelle province di Luhansk e Donetsk che costituiscono il Donbas, l’area orientale dell’Ucraina dove si parla prevalentemente russo
La settimana scorsa Papa Francesco aveva lanciato un appello affinché il grano ucraino non fosse utilizzato come arma di guerra.
"Proprio la zona in cui si combatte è una delle aree con la più alta concentrazione di terre nere al mondo", spiega ai microfoni di SBS Italian il giornalista Giuseppe D'Amato, che segue da anni l'area dell'ex Unione Sovietica.
La 'terra nera' è un raro e particolare tipo di suolo altamente fertile, che si trova soltanto in pochissime zone al mondo. A causa della presenza di questo suolo, chiamato localmente černozëm, l'Ucraina svolge un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza alimentare mondiale.
Potrebbe interessarti anche

Dopo quasi 100 giorni la fine della guerra in Ucraina potrebbe essere vicina?
Il grano solitamente lasciava il Paese dal porto di Mariupol, ora in mano russa, e l'alternativa è Odessa, che però gli ucraini avevano minato per impedirne l'invasione da parte dei russi.
Il presidente Putin ha promesso di non attaccare le navi che trasportano il grano ucraino, ma la trattativa è in corso e le difficoltà logistiche sono enormi.
Ascolta l'intervento del giornalista Giuseppe D'Amato




