Dal metallo che cola al legno che si scheggia, questi sono alcuni dei materiali che compongono "IN THE END, THE BEGINNING", un'installazione di Sassolino presentata in occasione dello scorso Dark Mofo al Museum of Old and New Art (MONA) di Hobart.
"Fino a tre anni fa, la Tasmania era solo un punto nella geografia e da quando sono arrivato mi sono reso conto che è un mondo meraviglioso. È la mia prima mostra in Australia e sono felice che questo debutto avvenga proprio al MONA, che è un museo davvero straordinario", spiega Sassolino ai microfoni di SBS Italian.

L'opera che dà il titolo alla mostra è stata allestita nelle gallerie sotterranee del museo e si compone di colate di acciaio fuso.
Riscaldato a 1500°C, il metallo liquido crea drammatiche scintille di fuoco mentre scende dal soffitto.
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Si tratta di una rivisitazione della celebre installazione "Diplomazija astuta" originariamente creata per il Padiglione di Malta alla Biennale di Venezia del 2022, in cui Sassolino utilizzava la luce dell'acciaio fuso per evocare i chiaroscuri della pala d'altare del 1608 di Caravaggio, "La decapitazione di San Giovanni Battista".
Questa nuova versione che mostriamo qui è quella definitiva che io avevo in mente e che a Venezia per motivi di sicurezza non era possibile mostrare

L'artista descrive così la sua installazione: "Quando è stato il momento di affrontare un gigante come Caravaggio durante la Biennale di Venezia, mi sono reso conto che è facilissimo cadere nella retorica quando vuoi confrontarti con un mito della storia dell'arte come lui. Io ho pensato che in quel momento che l'unico modo, forse per dire qualcosa che avesse senso era in qualche modo creare una luce nuova e l'acciaio quando
è fuso e si fonde si trasforma in luce, diventa un materiale indomabile".
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