Punti chiave
- A settembre, la polizia morale iraniana ha arrestato Mahsa Amini perché non indossava correttamente il velo
- Dopo alcuni giorni, le autorità iraniane hanno reso noto il suo decesso
- La notizia ha dato il via ad una serie di proteste
Ormai da un paio di settimane, l'Iran è interessato da violente proteste che hanno causato decine di vittime.
L'inizio di queste proteste va ricondotto alla morte della giovane Mahsa Amini, una 22enne originaria del Kurdistan iraniano, che era stata fermata dalla polizia morale iraniana in quanto non indossava il velo nella maniera considerata corretta.
Pochi giorni dopo, le autorità annunciavano il decesso della giovane per cause naturali.
"Alla diffusione della notizia, la gente ha cominciato a scendere in piazza", afferma il giornalista del Manifesto Michele Giorgio.
"Le proteste hanno rapidamente assunto carattere nazionale che sono tutt'ora in corso in decine di città iraniane".
Sebbene le proteste abbiano coinvolto centinaia di migliaia di persone, queste non sembrano però scalfire il regime di Ali Khamenei.
"Dobbiamo ricordarci che in Iran al momento è al potere l'ala conservatrice e che questa ala è stata votata dal popolo che per adesso sembra ancora sostenere il regime".
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